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Multe, l’autovelox di Alberese è una miniera d’oro

Ecco quanto l'apparecchio ha fruttato alle casse del comune di Grosseto per il primo quadrimestre del 2021

GROSSETO. Avete in mente l’ormai famoso autovelox che capita venga posizionato lungo la quattro corsie, poco prima dell’uscita per Alberese procedendo in direzione Grosseto-Roma, e che tanto, in passato, ha fatto imbufalire decine e decine di maremmani? Ebbene, si conferma una fonte di copiose risorse per le cassi civiche del capoluogo.

Non è una sorpresa perché in effetti quell’autovelox ha sempre “assolto” a tale funzione, fatta eccezione per qualche mese nel corso del 2020, quando il confinamento anti-contagio da coronavirus (o lockdown che dir si voglia) è stato particolarmente rigido. Il risultato, economicamente scoppiettante, si scopre da una determinazione dirigenziale del settore polizia municipale e sicurezza.


È la determinazione n. 1705 del 3 agosto 2021 che ha come oggetto l’accertamento delle entrate che provengono da violazioni al Codice della Strada e, in particolare, nel periodo che corre dal 1° gennaio al 30 aprile di quest’anno (ovvero il primo quadrimestre 2021).

Semplificando un po’ il quadro, l’atto è la messa a bilancio – o meglio, la rendicontazione – delle sanzioni al Codice della Strada «elevate e notificate a tutto il primo quadrimestre 2021». Due sono i capitoli: uno riguarda l’accertamento dell’entrata da sanzioni amministrative al Codice della Strada che non derivano dall’uso di apparecchiature autovelox (dal divieto di sosta alla guida senza cintura di sicurezza, per capirci) e che ammonta complessivamente per il primo quadrimestre a quasi 903mila euro (una bella cifra, senza dubbio). E l’altro è invece l’accertamento dell’entrata da sanzioni amministrative al Codice della Strada che derivano dall’uso di apparecchiature autovelox e che sfiora quota 686mila euro: detto in altre parole, è quanto ha potenzialmente “fruttato” il solo autovelox di Rispescia/Alberese alle casse del comune di Grosseto per il quadrimestre di riferimento. Ma nessuno a palazzo civico dovrebbe essersi stupito per la performance della macchinetta che cattura la targa di chi spinge eccessivamente sull’acceleratore – in quel tratto di Aurelia il limite è a 70 chilometri all’ora – in quanto essa ha sempre assicurato (grossomodo) entrate di questa portata.

Chi ha portato a casa la sanzione poco ormai può farci, al cittadino però può interessare il motivo per cui la rendicontazione distingue i due capitoli (sanzioni da autovelox e sanzioni non da autovelox). Ebbene, forse non tutti sanno che i proventi da multe per eccesso di velocità accertate con autovelox sono interamente vincolati e devono essere totalmente impiegati dai Comuni per il rifacimento delle strade, per la segnaletica, per il potenziamento dei controlli sempre su strada: ovvero, per la sicurezza; l’altro capitolo (il quantum delle violazioni ex articolo 208) è invece vincolato al 50 per cento: il Comune ne deve impiegare la metà per la sicurezza e l’altra quota può destinarla (pur con delle limitazioni) ad altri obiettivi.

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