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Allarme truffe, boom di richieste d’aiuto. Su 350 anziani, 80 sono vittime di raggiri

In corso gli infopoint itineranti e i questionari per “mappare” il fenomeno e fare prevenzione. Già raggiunte 800 persone

GROSSETO. Dalla truffa del finto addetto della luce a quella del falso avvocato, sempre più anziani restano vittima dei raggiri. Prova ne sono (tra le varie cose) alcuni dati emersi nei centri anziani di Grosseto dove, grazie a uno speciale progetto, sono stati diffusi questionari agli anziani. Il risultato fa riflettere. Su 350 persone over 65 sottoposte in queste settimane ai test, circa il 25% (un’ottantina di persone) ha raccontato di essere rimasta vittima di truffatori. Numeri alti, specchio di un fenomeno cui è necessario far fronte. Perché grazie alla prevenzione è possibile difendersi.

IL PROGETTO

A disposizione dei cittadini, a settembre e in una parte di ottobre, si sono mobilitati gli operatori e i volontari del progetto “Over to over” promosso dal Comune di Grosseto in collaborazione con la Prefettura e realizzato dal Coeso e Simurg Ricerche. Un “infopoint itinerante” ha preso il via martedì 14 settembre e ci sono già state tre tappe (due in via don Minzoni e una al mercato). Le prossime sono mercoledì 22 settembre (dalle 7, 30 alle 11) in via don Minzoni, giovedì 23 al mercato in via Gramsci, il 29 nella sede di Confcommercio, in viale della Pace. Obiettivo: prevenire le truffe grazie a una distribuzione massiccia di materiale informativo per raggiungere una platea quanto più possibile ampia di anziani. L’iniziativa riscuote un successo sorprendente.

I NUMERI
«In soli tre giorni – dice Flavia Martino (psicologa e collaboratrice di Simurg), negli infopoint sono stati distribuiti 400 flyers e 400 vademecum», molti dei quali “reclamati” dagli anziani che volentieri si avvicinano raccontando le loro storie; 400 gli anziani (oltre 150 al giorno) che hanno chiesto informazioni e ringraziato. perché (hanno detto) «c’è bisogno di questo». La distribuzione di materiale antitruffa ha coperto anche i centri anziani e di aggregazione, dove il materiale è stato messo a disposizione raggiungendo un totale (compresi gli infopoint) di 800 persone. Nei vademecum sono messe per esteso le buone prassi di difesa. «Abbiamo inserito anche una rete di associazioni del territorio che possano supportare gli anziani. Lo scopo – dice Martino – è ridurre l’isolamento delle persone sole a casa». Ammontano poi a 350 i questionari compilati dagli over 65, sia online che cartacei, da cui emerge che il 25% degli anziani ha subito almeno un tentativo di truffa: un’ottantina di persone nel solo comune di Grosseto. «Un dato grezzo – dice la psicologa – che va rielaborato» ma che comunque accende i riflettori sul problema. I questionari sono stati compilati sia negli infopoint itineranti, sia all’Arci provinciale, sia durante gli incontri nei centri anziani o alle associazioni pensionati di Cna e Confartigianato.

LE STORIE
Aldilà dei numeri, il progetto permette di far emergere tante storie. Superando la vergogna dell’essere vittima, molti di loro si confidano. «Sono stato truffato un paio di anni fa e l’impatto psicologico che quel fatto ha avuto su di me è stato devastante, da allora non mi sento al sicuro», ha confessato un anziano in via don Minzoni. Altre storie ancora sono venute a galla in questi mesi e confluite nel vademecum.

IL FINTO AVVOCATO
Anna (nome di fantasia), ex insegnante delle elementari, vive nella sua casa, coltiva hobby e adora cucinare. Una mattina le squilla il telefono. Un signore dice di essere un avvocato e di chiamare perché il figlio Mauro ha avuto un incidente. «Sta bene», dice l’avvocato, ma ha bisogno di denaro per pagare l’assicurazione e i danni. Il sedicente avvocato dice che passerà da Anna per ritirare la somma e portarla al figlio.

IL FINTO TECNICO
Mario è in pensione da anni, è vedovo. Un giorno sente bussare alla porta: una coppia di tecnici deve fare un controllo per una sospetta fuga di gas. I due tecnici sono in divisa e mostrano dallo spioncino i tesserini. Mario li fa entrare. Loro iniziano a perlustrare la casa con uno strano strumento e chiedono a Mario di radunare i preziosi e metterli in frigo dicendo che, altrimenti, farebbero interferenza con lo strumento. Uno dei tecnici prende la refurtiva dal frigo. I due scappano.

TRUFFA DELLA PENSIONE
Gino una mattina va alla posta a ritirare la pensione. L’impiegata gliela consegna in contanti. Lui in strada incontra un’impiegata ben vestita che gli dice che c’è stato un errore nel conteggio e deve ricontrollare. Lui le dà la somma, lei conta il denaro e lo riconsegna. In realtà ha scambiato la sua busta con una piena solo di fogli bianchi. È solo un’altra delle tipologie più gettonate. Da cui è possibile difendersi.

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