Addio a Gigi Ambrosio, anima del Caffè Ricasoli

Malato da tempo, si è spento a 41 anni. Artista, calciatore, scrittore, dj, “artigiano del buon bere”, lascia una bimba piccola

GROSSETO. Si è spento all’ospedale Misericordia di Grosseto Luigi Ambrosio, per tutti Gigi, 41 anni, storico titolare del Caffè Ricasoli, artigiano del buon bere, della buona compagnia, scrittore, musicista, sportivo, personaggio notissimo in città. Malato da tempo, era ricoverato all'hospice "Roberto Ciabatti", reparto di leniterapia, dove è spirato alle 23,30 di giovedì 16 settembre.

Artista prestato all'imprenditoria, i genitori erano arrivati a Grosseto circa 40 anni fa.

Luigi era cresciuto in via Ricasoli. E proprio qui dal 2002 gestiva con la sorella Michela il famoso bar, aperto negli anni Trenta. «Abbiamo sempre macinato, fin dall’inizio, cercando di dare al locale un taglio diverso: divertimento, ma anche cultura», raccontava al Tirreno nel 2018. Il Ricasoli con lui è diventato il cuore pulsante della via.

Con Effigi ha pubblicato “Kaino, Ricasoli e altri demoni”, su Kaino e altri personaggi storici che gravitavano intorno al suo locale, e "Mai Stato in serie A", sulla sua esperienza di giocatore di calcio.

Luigi Ambrosio lascia una bambina piccola.

Ancora non è stata comunicata la data del funerale.