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Castiglione, inviava segnalazioni anonime contro le forze dell'ordine: condannata per calunnia

Il tribunale di Grosseto: la donna di Castiglione è stata condannata per calunnia

Nelle denunce si contestava di non aver svolto indagini e averle anzi "insabbiate" perché i diversi soggetti indicati avrebbero goduto di speciali protezioni e favoritismi

GROSSETO. Con una serie di esposti, avrebbe accusato le forze dell’ordine di "insabbiare" indagini nei confronti di alcuni commercianti e imprenditori rei di presunti abusi edilizi. La castiglionese Anna Lombardelli (difesa dall’avvocato Luca Montemaggi) è stata condannata per calunnia alla pena di 2 anni e 1 mese di reclusione, nonché al risarcimento del danno in favore delle costituite parti civili Marco Quattrocchi e Alessandro Pascolini, rispettivamente comandante e vicecomandante della stazione dei carabinieri di Castiglione della Pescaia difesi dall’avvocato Carlo Valle. In tribunale a Grosseto, terminata la discussione del processo, il giudice unico Marco Bilisari ha emesso la sua sentenza di cui si attendono le motivazioni entro 30 giorni. Intanto ha concesso alle parti civili una provvisionale, immediatamente esecutiva, di 10mila euro ciascuno e liquidato le spese giudiziarie delle parti civili nella misura di 9. 500 euro.

La castiglionese era stata rinviata a giudizio su richiesta del pm Salvatore Ferraro per rispondere a ben sette ipotesi di calunnia riguardo a presunti abusi e omissioni di atti d’ufficio, nonché ad altre due ipotesi di calunnia legate a presunte rivelazioni di segreto d’ufficio da parte delle forze dell’ordine: in tutto nove episodi (per due dei quali il giudice ha ritenuto che il fatto non sussiste) che sarebbero stati commessi, i primi, nel periodo dal 29 luglio 2016 al 12 novembre 2016, e i secondi nel periodo dal 7 gennaio 2017 al 18 novembre. In pratica l’imputata avrebbe inviato in vari momenti una serie di segnalazioni/denunce sotto falso nome all’autorità giudiziaria e nelle quali accusava le forze dell’ordine di alcuni reati, in primis del fatto di non aver adempiuto ai propri doveri d’ufficio su una serie di presunti abusi edilizi nel borgo castiglionese, commessi da terzi.

Nelle denunce si contestava di non aver svolto indagini e averle anzi "insabbiate" nonostante vi fossero esposti/segnalazioni; questo perché i diversi soggetti indicati (esercenti e imprenditori di Castiglione) avrebbero goduto di speciali protezioni e favoritismi da parte delle stesse forze dell’ordine e anche delle istituzioni. Nei fax inviati all’autorità giudiziaria erano riportati nomi inesistenti o di persone che hanno poi disconosciuto di essere le firmatarie di quegli esposti, attribuiti poi a Lombardelli. Comandante e vicecomandante dei carabinieri si erano costituiti parte civile. «Farò appello non appena conosciute le motivazioni», dice l’avvocato Montemaggi.

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