La giornata di Conte a Grosseto, tra applausi e contestatori: "Dal calore della gente qui possiamo farcela"

Giuseppe Conte in piazza Dante a Grosseto (foto Agenzia Bf)

Il leader del M5s in Maremma per appoggiare Leonardo Culicchi ed Elena Nappi: bagno di folla in centro tra selfie e ascolto dei cittadini

GROSSETO. “Voglio sentire i cittadini prima di fare una valutazione: dal calore che c’è direi che c’è questa possibilità”. La possibilità è quella che il M5s, in coalizione con il Pd, possa andare al governo a Grosseto, battendo il centrodestra. E a dirlo è Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle ed ex premier, che mercoledì 15 settembre è arrivato a Grosseto per il #ConTe tour a sostegno della candidatura di Leonardo Culicchi per la coalizione “Partecipa!”, formata anche da Europa Verde, sinistre e la civica Grosseto città aperta. M5s e Pd, tra i sei comuni grossetani al voto, corrono insieme, oltre che a Grosseto, anche a Castiglione della Pescaia per Elena Nappi, presente ieri a Grosseto e che si è trattenuta con Conte, e a Scansano, sostenendo Maria Bice Ginesi.  

“L’accoglienza è molto calorosa  - ha detto Conte - evidentemente i cittadini che sono qui non sono particolarmente soddisfatti di quel che è stato fin qui fatto, senza nulla togliere e senza polemiche. Noi abbiamo una proposta, che io conosco, e che discuteremo insieme ai cittadini. Credo che questa proposta per Grosseto sia molto competitiva”. E ancora: “Questo per me non è un tour elettorale. Io sono qui per guardarvi negli occhi, per parlare con voi, per conoscere i vostri problemi. Voi non siete chiamati a mettere una “X”, ma a decidere il destino della vostra comunità”.

E forse ha davvero guardato negli occhi uno a uno i sostenitori che, per tutta la mattinata, dall’arrivo in piazza della Palma, a via Cavour, al corso Carducci e poi in piazza Dante, sotto al monumento di Canapone, come uno sciame lo hanno travolto con applausi, selfie, domande, richieste e solleciti, innumerevoli soste per scambiare due parole, una micropausa per visitare il duomo.

L’infermiera della rianimazione Covid denuncia l’elemosina di 42 euro avuti in pù in busta paga, lui le promette: “Ne parlerò con il ministro Speranza”. La signora inciampa nello scalino, e lui le regala un selfie. L’anziano in carrozzina ha al collo una reflex e lui si mette in posa. Il feeling con i grossetani c’è.

E anche, a fine mattinata, quando sta per andare via, per la contestatrice che gli sbatte in faccia: “Io voto la Meloni, voi non avete fatto nulla”, Conte ha una risposta: “La Meloni, con la pandemia, non voleva neppure l’emergenza. Lei, signora, se era per la Meloni a quest’ora era morta”.

Sui temi locali, Conte mette in guardia da "chi ci porta alle politiche degli anni Sessanta dei palazzinari, di quelli che cementificavano, che non sa cos’è la transizione ecologica" e invita a guardare al M5s e alla sua proposta politica, anche per queste elezioni, orientata alle ristrutturazioni, alla conversione ecologica degli edifici, all'edilizia verde, all'autoconsumo energetico.

"Questo è il nostro futuro, il nostro progetto di comunità cittadina, ma anche di Paese. Entro il 2050 tutti i Paesi europei devono raggiungere la neutralità climatica"

Dopo la foto di rito con i candidati consiglieri, tutti i maglietta gialla con il logo #ConTe tour 2021, Conte ha firmato la petizione del M5s locale per intitolare piazza Marconi, la piazza della stazione, a Gino Strada.