L'agricoltore coltiva marijuana: due chili sequestrati dai carabinieri

I militari di Roccalbegna hanno seguito l'uomo e hanno scoperto che nel suo appezzamento c'era una vera e proprio coltivazione illegale

ROCCALBEGNA. Coltivatore di mestiere. Ma probabilmente la passione per il pollice "verde" - è proprio il caso di dirlo - gli ha preso troppo la mano. E su di lui sono finite le attenzioni dei carabinieri. Che hanno scoperto la coltivazione di marijuana che aveva organizzato in un'area agricola non lontana da casa sua. Nei guai finisce un 45enne, residente in Lombardia, ma soltanto sulla carta. Perché a incastrarlo sono stati i carabinieri di Roccalbegna, che lo hanno denunciato per produzione e traffico di sostanze stupefacenti. L’uomo conduce l’attività di imprenditore agricolo nel comune maremmano e da giorni era seguito dai militari dell'Arma. Domenica 12 settembre, osservato mentre si recava in un piccolo appezzamento non distante dal suo domicilio, il 45enne è stato fermato e controllato: è in quel piccolo terreno, posto in un luogo appartato e dietro una fitta vegetazione spontanea, che l’uomo aveva messo a dimora 14 piante di marijuana, alimentate da un impianto di irrigazione artigianale. Tutte piante in piena crescita, di altezza variabile dai due ai tre metri. Il controllo si è esteso alla dimora e le sue pertinenze, dove sono stati trovati circa 2 chili di infiorescenze, appese ad un albero con dei ganci, per l’essiccazione. A casa è stato trovato anche un bilancino di precisione. Il tutto è stato messo sotto sequestro per ulteriori accertamenti, e l’uomo deferito alla Procura di Grosseto.