Uisp cambia a metà: "Vaccini o tampone sono obbligatori". Ma non il Green pass

Nuova circolare dopo le polemiche, ma i dubbi restano. Un presidente: "Qui si sta a fare sempre più confusione"

GROSSETO. Dopo le polemiche il mezzo dietrofront. Mezzo, perché se anche ora i dirigenti chiariscono che il vaccino (o il tampone effettuato nelle 48 ore precedenti) è obbligatorio, in ogni caso per giocare nei campionati Uisp di calcio a 11 non occorrerà esibire il Green pass. Basterà un'autocertificazione presentata prima della gara dal presidente o da un dirigente.

Così il presidente del comitato regionale dell’ente di promozione, Federico Cocchini, intervenuto a Grosseto per partecipare a un raduno degli arbitri toscani, è convinto di aver chiuso la questione che tante perplessità, e in molti casi vibrate proteste, aveva suscitato tra le società della Maremma e del Senese, preoccupate di mandare in campo i propri giocatori senza alcuna certezza preventiva sulla sicurezza anti- Covid. Anzi, stavolta – come recita l’ultima circolare emanata – i singoli comitati provinciali avranno facoltà di adottare provvedimenti più restrittivi.


«Vediamo finalmente la luce in fondo al tunnel – dice Cocchini, coordinatore calcio Uisp Toscana – l’attività riprenderà nelle prossime settimane con le manifestazioni ufficiali validate dal Coni. La Uisp ha lavorato molto con il dipartimento dello sport della presidenza dei ministri. Lo abbiamo chiesto proprio noi al governo e al momento non c’è obbligo di Green pass per giocare all’aperto. Diamo comunque facoltà ai comitati provinciali di derogare rendendo più stringenti le regole, con l’accordo delle società partecipanti, visto che la norma nazionale prevede questo».

«Come Uisp regionale, poi – conclude il coordinatore del calcio – ci stiamo confrontando perché la priorità è sempre quella di tutelare al massimo i nostri soci, per capire se siamo noi a dover agire o chiedere modifiche al Governo. Sapendo che a breve potrà arrivare un’indicazione in questo senso direttamente dalla Regione».

«Ho inviato questa ulteriore nota a tutte le società», aggiunge Francesco Luzzetti, responsabile provinciale della Lega Calcio Uisp, ammettendo che al momento le iscrizioni non arrivano. «Per ora hanno dato la loro adesione Senzuno e Montemerano e mi auguro che questo chiarimento tranquillizzi i nostri tesserati una volta per tutte. Nel giro di una settimana, massimo dieci giorni mi aspetto che arrivino le iscrizioni in modo da preparare per tempo i calendari. Con questa possibilità che ci è stata data di poter restringere a livello locale, la speranza è di ripartire senza più fermarsi, le difficoltà ci sono ma con l’entusiasmo stiamo cercando di iniziare la nostra stagione».

Si vedrà. Di certo c’è che perlomeno vaccino e/o tampone (nell precedenti indicazioni solo “consigliati”) ora diventano obbligatori, confidando in serrati controlli sulle autocertificazioni. Ma le prime reazioni dalle società non promettono pace: «Scusate, ma io non riesco a interpretare questa circolare», scrive infatti a proposito della novità Marcello Piccini, presidente del Gs Montemazzano: «È obbligatorio il vaccino ma non il Green pass. E chi lo assicura che uno ha fatto il vaccino, se non ha il Green pass? A me sembra che si fa sempre di più confusione, serve al più presto un incontro».

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