Strada delle Collacchie, dopo la promessa la Provincia fa marcia indietro: «Non faremo le strisce pedonali»

Sulla strada delle Collacchie non verranno realizzate le strisce pedonali

Nel 2020 l'annuncio, ora spuntano gli ostacoli burocratici che non permettono i lavori sull'arteria tra Marina di Grosseto e Castiglione della Pescaia

MARINA DI GROSSETO. L’attraversamento pedonale sulla strada provinciale delle Collacchie, in zona Fiumara, tra Marina di Grosseto e Castiglione della Pescaia, non si farà. Non per ora. A meno che «gli uffici non se ne prendano la responsabilità».

Parola del consigliere provinciale con delega alla viabilità Marco Biagioni che, a un anno di distanza dall’annuncio – fatto sulle pagine del Tirreno – che, di lì a giorni, sarebbero state realizzate le strisce all’altezza del parcheggio in zona fiumara di San Leopoldo, fa – suo malgrado – dietrofront.


È passato un anno, è passata l’estate con tutto il suo carico di turisti che soggiornano nelle strutture ricettive della zona o che arrivano in auto e, diretti alla spiaggia, usano il parcheggio nell’area di sosta comunale a monte della strada che corre parallela al litorale, lato destro per chi da Marina viaggia verso Castiglione della Pescaia. Eppure in quel punto si continua ad attraversare le Collacchie senza un briciolo di protezione.

La promessa: il 6 agosto 2020 la Provincia prometteva gli attraversamenti segnati a terra; ora arriva il ripensamento


La necessità di avere un attraversamento protetto sulle Collacchie l’avevano sollevata già nel 2019 i residenti della zona del Cristo, un paio di chilometri più avanti. In particolare lo aveva chiesto l’amministratore del complesso La Mandorla, che aveva segnalato come anche altre residenze turistico-alberghiere, appartamenti e agriturismi della zona avessero lo stesso problema.

A nome delle 31 famiglie che abitano al residence, aveva scritto alla Provincia per chiedere che venissero aperti varchi nel guard-rail che si allunga, per un tratto, all’altezza del ponte, e che venisse messo in sicurezza l’attraversamento, con cartelli, segnali luminosi e tutto quel che prevedono le norme. Ma l’attraversamento piace molto anche a chi lavora in spiaggia – in zona ci sono diverse scuole di kitesurf – e ha i clienti che parcheggiano proprio in quest’area di sosta.

I varchi nel guard rail vennero fatti. Ma segnali e strisce no. «In una decina di giorni metteremo in sicurezza l’attraversamento con segnaletica orizzontale e luminosa, anche se in quel tratto non potremo installare i dissuasori di velocità», dichiarò il 6 agosto del 2020 Marco Biagioni. Cosa è successo?

«Sulle strade extraurbane gli attraversamenti extraurbani non sono legiferati in maniera precisa – spiega oggi Biagioni –. Vent’anni fa le norme erano diverse. E se oggi intervenire sui vecchi attraversamenti è possibile, farne di nuovi è molto complicato».

Da quell’annuncio di oltre un anno fa, la Provincia non è rimasta con le mani in mano. «Abbiamo fatto un sopralluogo, anche con il Comune – spiega Biagioni – e abbiamo parlato con i titolari degli agriturismi. Ma in generale per realizzare un attraversamento pedonale in una strada extraurbana, visto che le norme non sono precise, bisognerebbe che la responsabilità degli atti se la prendessero gli uffici che quegli atti li producono. E non se la prendono». D’altro canto, senza un quadro normativo dentro il quale muoversi, come dare loro torto?

Per di più non sarebbe l’unico motivo. «Di lì a un centinaio di metri – spiega ancora Biagioni – c’è già un attraversamento pedonale. Non si può pensare che in una strada provinciale ci siano strisce pedonali a così breve distanza».

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