Finanza in Comune, acquisiti atti di Cala Galera

Prelevati documenti sul piano regolatore. Il sindaco Borghini: «Tutto riferito a periodi prima del mio mandato»

Ivana Agostini

MONTE ARGENTARIO. Atti relativi all’approvazione del piano regolatore del porto di Cala Galera. Sono questi i documenti che la guardia di finanza ha acquisito mercoledì 8 settembre negli uffici del municipio di Monte Argentario.


I militari hanno agito su delega dell’autorità giudiziaria. Non è chiaro se i documenti siano stati prelevati in conseguenza dell’apertura di un fascicolo in Procura della Repubblica. È giallo, quindi, sul motivo che ha portato i finanzieri a visitare il Comune.

Una cosa è certa, per stessa dichiarazione del sindaco di Monte Argentario Franco Borghini. «Tutta la documentazione acquisita dalla guardia di finanza – sostiene il primo cittadino – fa riferimento a un unico oggetto e gli atti si riferiscono esclusivamente a periodi antecedenti il mio insediamento». Quella che ieri era un’indiscrezione, dunque, oggi è confermata dal sindaco.

Gli anni a cui si riferiscono i documenti prelevati sarebbero il 2016 e il 2017 e i documenti, secondo fonti vicine all’amministrazione, sarebbero atti relativi a Cala Galera e al suo piano regolatore.

I piani regolatori stabiliscono cosa si possa fare in una certa area: nel caso specifico del piano regolatore portato via dalle fiamme gialle, cosa si poteva fare nell’area portuale di Cala Galera. Su cosa, però, potrebbe indagare la guardia di finanza non è dato sapere visto che sembra non siano state inserite volumetrie per nessuno fatta eccezione per i bagni, parcheggi e i canali per le piccole imbarcazioni.

Non è la prima volta che la guardia di finanza visita gli uffici del Comune di Monte Argentario.

Cala Galera è stata spesso sotto i riflettori delle cronache per il rinnovo della concessione alla Marina al tempo dell’amministrazione guidata da Arturo Cerulli.

Un rinnovo che era finito davanti al Consiglio di Stato che a ottobre dello scorso anno aveva messo un punto alla questione fra il Comune guidato da Franco Borghini e la Marina di Cala Galera.

Il Consiglio di Stato aveva infatti confermato in ultimo grado di giudizio la validità della proroga della concessione demaniale marittima al 2050.

Il caso era nato nel 2018 quando il Comune di Monte Argentario aveva revocato la proroga della concessione deliberata dalla giunta precedente, quella di Cerulli, appunto, riportandone la scadenza al 2020.

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