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Maxipolo di uffici statali all’ex Diversivo. Parte l’operazione, stanziati 100mila euro

L’Agenzia del Demanio avvia l’iter per la costruzione di una sede vicino alla questura. A breve lo studio geologico

GROSSETO. Da Roma l’operazione è confermata e decolla. Gli uffici pubblici statali di Grosseto saranno accorpati in un grande polo amministrativo, che sarà realizzato dall’Agenzia del Demanio nell’area dell’ex Diversivo vicino alla questura. Il Tirreno aveva anticipato la notizia i mesi scorsi. Adesso ci sono sviluppi e l’operazione è realtà: arrivano i primi stanziamenti (100mila euro) per far partire la fase preliminare “propedeutica” al progetto: in primo luogo le indagini geologiche sui terreni.

Nei terreni demaniali dell’ex Diversivo, che guardano a via Europa, nascerà dunque un “Federal building”, espressione con cui il Demanio definisce a livello nazionale la creazione/ristrutturazione di grandi edifici per ospitare poli amministrativi dello stato. Spazi in cui gli uffici si riuniscono in una sede unica per ridurre i costi degli affitti che gravano sulle pubbliche amministrazioni, «in un’ottica di maggiore efficientamento». L’operazione rientra in un programma nazionale dell’Agenzia del Demanio che punta all’abbattimento delle “locazioni passive”, affitti che lo Stato versa al locatore/proprietario. In alcuni casi sono cifre stellari. Gli interventi sono in corso in varie parti d’Italia. Da nord a sud si contano 40 progetti di Federal Building: 13 poli della giustizia, 9 poli della sicurezza e 18 poli amministrativi, di cui uno a Grosseto.


Nel capoluogo l’iter ha preso il via. Vicino alla questura sarà trasferita (tra gli altri uffici) l’Agenzia delle entrate di Grosseto, attualmente ospitata nel “palazzone” di piazza Ferretti di fronte a via Roma. L’immobile di 6 piani ospita tuttora (oltre all’Agenzia delle entrate) l’Agenzia del territorio, l’Agenzia dogane e monopoli, la Ragioneria di Stato. Il proprietario è Fip (Fondo immobili pubblici) e il contratto d’affitto, in piedi per 18 anni dal 2004, scadrà a dicembre del 2022. Il canone corrisposto dall’Agenzia delle entrate per la propria porzione è pari a 786.774,72 euro, cifra che verrà a decadere con la nuova sede.

Quali siano i tempi per la creazione del “polo” ancora non sappiamo ( la progettazione deve ancora partire). È possibile che i nuovi spazi non siano pronti allo scadere del contratto d’affitto a fine 2022, e in quel caso sarà da valutare dove proseguire le attività nel periodo transitorio. Certo è che ora l’iter è partito e tutto lascia presupporre che il Demanio cerchi di stringere il più possibile i tempi per far combaciare la chiusura della locazione con il nuovo insediamento a costo zero. Da Roma la conferma c’è. «L’Agenzia del Demanio – spiegano dalla Capitale – ha stanziato 100mila euro per le prime operazioni». tutte attività relative alle indagini preliminari e propedeutiche alla progettazione. «Di questi 100mila euro, 30mila euro saranno destinati a un geologo incaricato di studiare il sito». I tempi di questa fase preliminare? «A inizio ottobre sarà avviato il primo rilievo di dettaglio. Le operazioni dureranno più o meno tre mesi, fino a gennaio 2022». Concluse le indagini preliminari, il Demanio si dedicherà al maxiprogetto. –

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