La “Bellissima Grosseto” di Vivarelli Colonna

Uno dei manifesti elettorali del sindaco uscente Vivarelli Colonna

Il sindaco uscente battezza la coalizione e sceglie di mostrare il volto della città, rivendica piste ciclabili e differenziata e annuncia: «Rifaremo il centro storico»

GROSSETO. Tanto presente sui social, quanto assente nei cartelloni da poco apparsi in città.

Il sindaco uscente Antonfrancesco Vivarelli Colonna, 51 anni, ricandidato per il bis, ha scelto di far parlare la città nella sua campagna elettorale, senza comparire di persona ma immortalando, piuttosto, alcuni dei risultati ritenuti strategici di questi cinque anni: piste ciclabili, infrastrutture, cultura e servizi. Tutti aspetti che, dice Vivarelli Colonna, rendono Grosseto «bellissima».


E “Bellissima Grosseto” è anche la parola d’ordine che dà il nome alla coalizione a supporta della sua candidatura, formata da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega Salvini premier e Lista civica Vivarelli Colonna sindaco.

La campagna d’immagine, con 12 cartelloni di tre metri per sei, che hanno cominciato ad apparire in città in questi giorni, vuole raccontare il cambiamento del capoluogo visto attraverso gli occhi dei suoi abitanti.

Tra i risultati rivendicati «che hanno cambiato il volto di Grosseto e reso la città un esempio di sviluppo programmato e sostenibile», il sindaco cita il maxi-finanziamento di 9 milioni, ottenuto poco dopo l’insediamento, nel 2016, con il Bando periferie, che la giunta utilizzò per prima cosa per abbattere lo scheletro delle mai terminate terme di Roselle, un «ecomostro», lo definisce Vivarelli Colonna. «Abbiamo posto fine a un decennale stato di degrado – spiega Vivarelli Colonna – e attivato un rivoluzionario progetto di rigenerazione urbana. I fondi ottenuti sono la dimostrazione che se c’è una programmazione seria e definita, è possibile avere i necessari finanziamenti per lavorare».

Il candidato di Bellissima Grosseto rivendica anche la realizzazione di più di 60 chilometri di nuove piste ciclabili, strade recuperate e riqualificate, intensificate attività di cura del verde, grazie alle quali «Grosseto è oggi un modello di decoro e vivibilità». E, ancora: la costante crescita della raccolta differenziata, l’investimento milionario che ha cambiato il sistema di illuminazione pubblica, la riduzione delle imposte, le applicazioni tecnologiche che hanno semplificato la burocrazia comunale.

«Questi sono i risultati della competenza e dell’impegno – prosegue il sindaco –, dell’unità di intenti di una squadra che ha sempre lavorato nell’interesse dei cittadini. Ecco la visione che ci ha permesso di raggiungere obiettivi come la riqualificazione dell’area del Forte di San Rocco a Marina di Grosseto, l’attenzione alle periferie, le misure per rendere la città più sicura, il rinnovo delle concessioni demaniali marittime, il ritorno della biblioteca Chelliana nel centro storico».

Dopo l’emergenza Covid, la nuova tappa è la riqualificazione del centro storico con la «spinta propulsiva» dei 15 milioni di finanziamento ottenuti nell’ambito del Programma innovativo per la qualità dell’abitare (Pinqua).

Intanto le liste dei candidati al consiglio sono in fase di elaborazione con al momento – dicono ambienti vicini al candidato – la lista civica in leggero vantaggio sulle altre. In corsa anche alcune riconferme, a partire da Olga Ciaramella, in queste settimane al centro di una polemica innescata dalle commissarie provinciali di pari opportunità. —

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