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Via Roma: 30 commercianti firmano l’esposto a prefetto, questore e sindaco

Grosseto: dopo l’ultima rissa e gli atti osceni esplode la rabbia degli esercenti. Petizione anche tra gli abitanti: «Abbiamo paura»

GROSSETO. I commercianti, esasperati, hanno raccolto una trentina di firme, corrispondenti alla totalità degli esercenti grossetani della strada, e le hanno consegnate a prefetto, questore e sindaco. Hanno paura, chiedono sicurezza. «Siamo più compatti che mai» dicono staavolta.

Le firme sono state apposte in calce all’esposto di cui si è fatta capofila Eleonora Casini, titolare del ristoro da Poldo che ha riscontrato piena adesione da parte di chiunque. «Tutti i miei colleghi hanno firmato subito – racconta lei – non è mancato nessuno», segno che la tensione, dopo gli ultimi fatti di cronaca di questi giorni, è arrivata alle stelle. Non solo i commercianti sono esausti e preoccupati. Anche gli “abitanti” di via Roma stanno firmando in via autonoma il testo dell’esposto che è tuttora disponibile presso alcuni esercizi commerciali della strada. Pure in questo caso i fogli saranno consegnati alle autorità preposte. Fino a ieri mattina avevano aderito all’esposto una trentina di abitanti, che sommati agli altri trenta commercianti fa sessanta “voci” di protesta per le condizioni di degrado della zona.

 

Due sere fa in via Roma si è consumata l’ultimo episodio che ha suscitato preoccupazione e sconforto, con tanto di inseguimento e aggressioni tra due bande di ragazzi di circa 20 anni, che si sono rincorsi e aggrediti tirandosi oggetti e persino alcune biciclette. Le sere prima, sempre in via Roma di sera, c’erano stati episodi a sfondo sessuale. Tutto riportato nell’esposto. «Da alcuni anni – è scritto – via Roma, una delle principali strade cittadine, sede di importanti attività commerciali, si è trasformata in una delle vie più degradate». Nelle ultime settimane la situazione è degenerata a tal punto che «è difficile continuare a svolgere in tranquillità le attività commerciali sia per i clienti che per gli operatori. Martedì 20 luglio alle 23 un uomo dell’apparente età di 30 anni, verosimilmente di origini indiane, ha sostato per alcuni minuti nella via mostrando nitidamente le parti intime a due signore e ai passanti». Mercoledì 21 luglio sempre di sera «un uomo di apparenti origini marocchine, età presunta 30 anni, ha molestato con pesanti allusioni a carattere sessuale le persone che passavano». Il 22 luglio alle ore 22,30 – prosegue l’esposto – «si è scatenata una rissa tra un numero elevato di uomini di presunte origini marocchine (almeno dieci). La situazione è degenerata quando alcuni partecipanti alla rissa si sono impossessati di alcuni coltelli». Alla luce di quanto sopra è evidente che la situazione attuale «ha raggiunto un livello che rende insostenibile la possibilità di esercitare qualsiasi attività lavorativa, ma anche ludica come portare a spasso il cane o solo fare una passeggiata, soprattutto nelle ore serali/notturne». I firmatari si rivolgono a prefetto, questore e sindaco «quali tutori dell’ordine e della legalità affinché possiate arginare i fenomeni, con la speranza che un’ulteriore escalation della già pesante situazione possa non degenerare in fatti luttuosi». –

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