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La giunta si spacca su Festambiente: il contributo “passa” per un solo voto

Un'edizione di Festambiente

Dopo il “monito” del Carroccio a non dare il sostegno sei membri di giunta - tra cui il sindaco - tirano dritto

GROSSETO. Festambiente “spacca” la giunta e la manifestazione dell’ex Enaoli diventa un terreno di divisione politica in seno alla maggioranza. Con alcuni assessori (e il sindaco) che hanno votato per continuare a erogare il contributo annuale da 20mila euro, e altri che non l’hanno votato.

Alla fine, mercoledì 21 luglio il finanziamento è sopravvissuto alla scure politica (la delibera era portata dall’assessore al turismo e alla cultura Luca Agresti), ma non senza attriti. Se i favorevoli sono stati Antonfrancesco Vivarelli Colonna, Fausto Turbanti, Riccardo Ginanneschi e Chiara Veltroni della lista Vivarelli Colonna sindaco più Luca Agresti e Mirella Milli di Forza Italia, non l’hanno votato i due assessori della Lega Riccardo Megale e Giacomo Cerboni oltre ai colleghi di Fratelli d’Italia Simona Petrucci e Fabrizio Rossi.


Non è bastato il “monito” politico lanciato a mezzo stampa due giorni fa – alla vigilia del voto in giunta – dal Carroccio al Comune. Andrea Ulmi (capogruppo della Lega in consiglio comunale e commissario provinciale) aveva tirato in ballo le due inchieste sullo sbarco dei migranti – Open arms e Gregoretti – che peraltro risalgono all’estate 2019. Due anni fa, tondi. «Come Lega non possiamo sostenere la festa nazionale di un’associazione, Legambiente, che si è costituita parte civile in due processi che hanno visto il nostro segretario federale Matteo Salvini, all’epoca dei fatti Ministro dell’Interno, portare avanti un’azione di Governo contro la lotta all’immigrazione clandestina che non solo condividiamo, ma sosteniamo fino in fondo», ha tuonato anche a nome dei consiglieri Mario Lolini, Claudio Pacella, Alfiero Pieraccini, Pierfrancesco Angelini, Pasquale Virciglio, Andrea Pieroni, Gino Tornusciolo, e pure degli assessori Giacomo Cerboni e Riccardo Megale che ieri al voto si sono mantenuti fedeli a questa linea. «Mi sono attenuto ai dettami del partito – dice lapidario Cerboni – e confermo il pensiero espresso in quella nota». Sulla sua linea i colleghi di FdI Rossi e Petrucci, quest’ultima assessora all’ambiente che pure, anche nel corso dell’anno, ha sostenuto le iniziative dell’associazione, collaborando su molti progetti. Perché quest’inversione? «Tecnicamente parlando – risponde lei – io preferisco finanziare progetti specifici dove c’è una finalità propria e precisa sull’ambiente, con persone valide e bravissime come Angelo Gentili, Valentina Mazzarelli e tutto lo staff con cui ho lavorato e voglio continuare a lavorare sia come assessore che in una fase successiva come cittadina. Non ho invece votato il contributo a Festambiente perché seguo la linea politica del partito – dice – e ritengo che si tratti più di un finanziamento che di un’attività progettuale specifica. In ogni caso, voglio continuare a lavorare con queste persone: Gentili sarà mio ospite a Marina il 30 luglio all’evento Carbon neutrality». E sulle spaccature in giunta rispetto a sindaco etc? «Non ce ne sono», dice. «Anzi...».

Su tutt’altra sponda Agresti che incassa il sostegno alla delibera a dispetto dei colleghi del Carroccio e Fratelli d’Italia. «La mia posizione è lineare – dice – Io ho privilegiato i rapporti con il territorio, cioè il fatto che Legambiente e Festambiente rappresentano una realtà importante per le politiche ambientali e un sostegno a tante iniziative svolte con l’amministrazione sul territorio; per me questo è il valore principale. Sulle scelte di politica nazionale, ritengo che Legambiente dovrebbe pensare all’ambiente e non alla politica, ma sul territorio resto fortemente convinto dell’importanza che ha». Fratture in maggioranza? «Sulla Lega – risponde – rispetto la scelta degli altri, ma resto convinto della mia…».

Nel pomeriggio di mercoledì 21 luglio Vivarelli Colonna manda una nota. Gioca un po’ con i numeri limitandosi a dire che è stata approvata «all’unanimità con 6 voti favorevoli su 6 presenti la delibera che dà il via libera alla concessione del patrocinio e all’affidamento dei servizi di Festambiente», ma non fa menzione degli assessori che non hanno votato perché contrari. Poi cerca di tenere insieme tutte le situazioni. «Sono concorde con quanto detto dalla Lega. Ritengo fortemente biasimevole quanto successo rispetto alla costituzione di Legambiente come parte civile ai processi…» e però, dice, «il mio ruolo da sindaco mi impone di fare una riflessione che valichi il puro aspetto politico e che tenga conto dello storico legame tra Legambiente, il territorio e l’amministrazione comunale». Impossibile uscire dall’evidenza delle infinite iniziative portate avanti – da anni e tuttora – con Legambiente. Oltretutto il contributo non è mai stato negato in questi anni dal Comune, neppure dopo che i casi Gregoretti e Open Arms erano già scoppiati, nel 2019 e 2020. «Incentivazione al plastic free, l’importanza di una corretta gestione dei rifiuti, l’economia circolare». Lezioni di educazione ambientale, Puliamo il mondo etc. E di più. «La collaborazione con Legambiente sarà fondamentale per comporre il dossier di candidatura di Grosseto a Capitale italiana della Cultura per il 2024 – dice con tono rasserenante il sindaco – Tirando le somme è evidente come questo rapporto di collaborazione abbia portato innumerevoli benefici e sia stato incisivo non solo per valorizzare le iniziative promosse dall’amministrazione ma anche per dare un reale e concreto impulso alla diffusione, nei confronti della cittadinanza, di comportamenti virtuosi che possono veramente fare la differenza per il futuro del nostro pianeta». Fine della storia. Almeno per ora. —

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