Elba, yacht distrutto dalle fiamme: il relitto si è inabissato. Indagini in corso - Video

Le tre persone che erano sullo yacht si sono messe in salvo scendendo sul tender

Elba, lo yacht tra le fiamme. ll relitto si è inabissato

SCARLINO. C’erano a bordo l’armatore romano con i familiari, nella mattina di venerdì 16 luglio, sul Doge III, lo yacht andato in fiamme a nove miglia dall’isola d’Elba. Le persone a bordo sono scese sul tender e sono state soccorse dalla guardia costiera di Scarlino che le ha riaccompagnate al porto dal quale erano partite. Il Doge III è stato completamente distrutto dalle fiamme e si è inabissato, adagiandosi sul fondale tra l’Elba e Pianosa, a una profondità di 170 metri. La guardia costiera di Portoferraio, insieme ai militari di Follonica, stanno ora svolgendo le indagini per stabilire le cause dell’incendio scoppiato a bordo, poco dopo le 7 di venerdì mattina. Un incendio pauroso: la colonna di fumo, in mare, si vedeva da molto lontano.

Le tre persone che erano sullo yacht si sono messe in salvo scendendo sul tender, prima di essere soccorsi con la motovedetta ed essere accompagnati al porto di Scarlino dove sono arrivati sani e salvi. Nessuno è rimasto ferito nell’incidente.

Lo yacht era partito dal porto di Scarlino: sono stati gli occupanti, arrivati al largo dell’Elba, a dare l’allarme. Sono arrivati anche i vigili del fuoco di Portoferraio, ma il loro intervento non ha salvato l’imbarcazione.–