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Pizzeria da asporto non trova personale: «Costretto a chiudere una delle attività»

Il cartello per la ricerca di personale sulla porta della pizzeria follonichese

Il titolare punta tutto sul locale di Massa Marittima dove ancora non è riuscito ad assumere un aiuto cuoco

FOLLONICA. Chiusura forzata per mancanza di personale. Succede anche questo a Follonica dove una pizzeria, dopo aver lavorato un anno esatto con servizio di asporto e domicilio, ha dovuto chiudere momentaneamente i battenti perché senza più personale in grado di garantire una regolare apertura.

La scelta fatta dal proprietario, Marco Mazzei, è stata quella di privilegiare l’altra pizzeria di cui è titolare a Massa Marittima concentrando in quella sede tutta la forza lavoro rimasta. Per la città del golfo se ne riparlerà quando sarà possibile trovare dipendenti in grado di garantire l’apertura del locale. «Purtroppo adesso che servirebbe personale formato mi ritrovo senza nessuno in grado di assumere perché tutti i dipendenti che ho avuto in questo periodo o se ne sono andati o li ho dovuti dirottare nel locale di Massa Marittima – spiega Mazzei – mi sono rivolto all’ufficio di collocamento, ho scritto post sui social ma non ho trovato nessuno che abbia i requisiti minimi per poter venire al lavoro nel locale di Follonica. E non si tratta di professionalità particolari, cerco qualcuno per la consegna a domicilio delle pizze che abbia anche la patente B e un aiuto in cucina per Massa Marittima che si occupi di servire, condire le pizze, gestire la lavastoviglie perché il pizzaiolo è rimasto solo e l’aiuto in cucina lo sto dando direttamente io. Senza queste due figure non sono in grado di tenere aperti entrambi i locali fornendo un servizio adeguato, così ho preferito chiudere la pizzeria di Follonica che lavora solo con asporto e consegna a domicilio e puntare su quella di Massa Marittima che dopo una chiusura di molti mesi sta iniziando a lavorare bene». La pizzeria follonichese, Lonewolf 2.0 in via Parri, è stata inaugurata a luglio del 2020 ed è pensata proprio per lavorare ai tempi del lockdown, con consegne a domicilio, asporto e riduzione al minimo dei contatti.


«È stata una scelta ragionata proprio per adeguarsi alla situazione – continua Mazzei – nel locale si lavorava anche tramite un’apposita app, le consegne erano effettuate in zona e fuori Follonica fino a Gavorrano, Scarlino, Riotorto, era tutto organizzato alla perfezione per funzionare principalmente online. In inverno il locale è andato bene anche grazie al supporto di un dipendente che da Monterotondo veniva fino a Follonica per lavorare, non avendo più chi mi garantiva le consegne anche il lavoro negli ultimi tempi era calato proprio perché non potevo più offrire il trasporto a domicilio; di solito il sabato si arrivavano a fare dalle 90 alle 150 pizze mentre ultimamente non si passavano le trenta. Così ho dovuto decidere e concentrare tutti i dipendenti rimasti nel locale di Massa Marittima, una ragazza che lavora con me da quattro anni e un’amica che è venuta in Toscana da Taranto; in più c’è un ragazzo di Follonica che curava con me il banco nella pizzeria follonichese, per mantenergli lo stipendio gli ho fatto un nuovo contratto e l’ho portato a Massa Marittima per non perdere anche lui e per mantenere la parola data: è per entrambi un sacrificio ma di comune accordo abbiamo trovato una soluzione fino a che non riuscirò a riaprire anche a Follonica. Di certo se riesco a trovare qualcuno che mi garantisce l’asporto e la consegna a domicilio e un’altra persona da mettere nel locale di Massa Marittima posso riaprire anche subito ma nell’attesa devo fare bene i conti – conclude Mazzei – e per dare un servizio valido non posso che tenere aperto solamente un locale». —

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