Rigano le auto dei vicini che parcheggiano in cortile: denunciati coniugi ultrasettantenni

Marito e moglie, 77 e 74 anni, tartassavano i condomini: fermati dai carabinieri

GROSSETO. Banali questioni di vicinato, problematiche non nuove per chi vive nei condomini, che questa volta però si sono trasformate in un'ipotesi di reato, che ha comportato il deferimento in stato di libertà di due coniugi, entrambi italiani di 77 e 74 anni, per danneggiamento e atti persecutori.

I fatti scaturiscono da una querela, presentata alla stazione di Grosseto congiuntamente da otto persone, di cui alcuni familiari tra loro, che negli anni, addirittura sin dal 2008, si sono trovati ripetuti danneggiamenti alle autovetture.

Gomme forate, rigature sulla carrozzeria che percorrono tutta la fiancata, questi gli atti più frequenti ai danni delle automobili dei querelanti. Punto in comune tra i fatti, era che le auto in questione all’atto dei danneggiamenti avvenuti nel tempo, erano parcheggiate all’interno di una resede condominiale, pertinenza di un palazzo a Grosseto.

La ricostruzione fatta dai carabinieri, sulla base di numerose dichiarazioni testimoniali e immagini di telecamere a circuito chiuso di videosorveglianza, dimostrano come i due anziani denunciati, anche loro residenti nel medesimo palazzo, richiamassero puntualmente chiunque parcheggiasse nella resede, a rispettare gli spazi delimitati al parcheggio. Chi non si adeguava al “richiamo” dei due coniugi, molto attenti a tutti i movimenti di veicoli all’interno del cortile, si trovava una gomma bucata, o una rigatura sulla carrozzeria. Era proprio il mancato rispetto di questi spazi, che comunque a dire dei querelanti non intralciava la manovra dei veicoli all’interno del cortile, a far scattare infatti il danneggiamento, i cui responsabili sono stati individuati proprio nei due anziani, che dovranno pertanto rispondere dei ripetuti danneggiamenti oltre che del reato di atti persecutori.