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Covid, in Maremma sedici casi di variante brasiliana

I contagiati fanno tutti parte del focolaio di Scansano: il direttore Spagnesi tranquillizza sulla pericolosità e contagiosità

GROSSETO. Solo un caso di coronavirus individuato ieri in Maremma, secondo il report dell’Asl, e dodici ricoverati, di cui due in terapia intensiva.

A fronte della buona notizia che conferma il trend in discesa dopo giorni di apprensione per i numeri della pandemia in provincia di Grosseto, arriva però la doccia fredda dei casi di varianti. Quattro di "Uk", l’inglese, e 16 di "brasiliana", quella che nell’Asl Sudest aveva colpito con maggiore virulenza nei mesi passati, arrivata dall’Umbria nell’aretino e nel senese con qualche caso sporadico anche in Maremma.

La notizia confortante è che i positivi alla brasiliana sono riconducibili al focolaio di Scansano, così come tutti quelli di variante inglese alla comunità bengalese di Arcidosso All’origine del focolaio nel comune collinare, potrebbero essere legati anche alcuni casi di variante brasiliana riscontrati a Magliano in Toscana. La situazione, dunque, ha creato non poca apprensione, soprattutto sulla maggiore contagiosità del virus mutato e sull’efficacia dei vaccini. «Non c’è da allarmarsi - tranquillizza Maurizio Spagnesi, direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asl Sudest - perché la doppia dose di vaccino mette al riparo se non altro dalle complicanze e dal rischio di ricovero. In Inghilterra, dove è stata fatta la scelta di procedere subito con una sola dose per vaccinare il maggior numero possibile di persone, ora ci sono problemi con le mutazioni del virus. Viceversa, facendo il richiamo, come in Italia e in altri Paesi Europei, la copertura è maggiore. E questo è un grande vantaggio, considerando che i vaccini sono efficaci in media tra il 90 e il 95 per cento. L’obiettivo della campagna vaccinale, del resto, è quello di evitare che si sviluppino forme di malattia più gravi che comportano il ricovero, fino alla rianimazione e che nei casi più gravi, lasciano strascichi in chi sopravvive».

L’importante dunque è abbandonare timori e resistenze e vaccinarsi. «In Maremma la fascia con la percentuale più bassa è 60-69 anni - aggiunge Spagnesi - e bisogna recuperare il gap. Tuttavia aver fatto il vaccino non significa mettere da parte regole e attenzioni, come indossare la mascherina, mantenere le distanze e disinfettarsi le mani. In provincia di Grosseto c’è il rischio di pagare lo scotto di aver avuto meno malati e di avere meno vaccinati, che significa un numero maggiore di persone suscettibili di contrarre il virus», conclude Spagnesi, invitando alla prudenza. Intanto l’Isola del Giglio, con un solo positivo, sta per tornare Covid-free, mentre la Toscana si avvia a diventare zona bianca. «Il ritorno alla normalità è possibile grazie alle vaccinazioni e alla costante osservazione delle precauzioni», ci tiene a precisare in sindaco Sergio Ortelli, ricordando che il 2 luglio è fissato il "Vax Day", in cui tutti i vaccinati con la prima dose il 21 e 22 maggio, potranno ricevere il richiamo.--

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