Candidature, M5S ai ferri corti L’ultima parola spetta a Crimi

Lo scontro è tra Emanuele Perugini e chi invece sostiene Leonardo Culicchi Il capo politico del movimento deciderà se l’ex consigliere potrà candidarsi 

Alfredo Faetti

grosseto. La resa dei conti si avvicina. Le due fazioni del Movimento 5 Stelle grossetano, rappresentate dai consiglieri comunali e dall’ex membro dell’assise Emanuele Perugini, avranno presto un confronto con i vertici nazionali del Movimento, che sanciranno quale delle due parti correrà alle amministrative con il simbolo dei 5 Stelle.


Nulla è ancora definitivo, ma il tavolo con il responsabile politico Vito Crimi e altri parlamentari dovrebbe tenersi a stretto giro, forse già la prossima settimana. Ad oggi, sentendo i diretti interessati, ci sono due soggetti distinti (e lontani) che si sono già annunciati per le prossime elezioni sotto la bandiera pentastellata.

Il primo a fare il passo in avanti è stato lo stesso Perugini, che già settimane fa ha lanciato la sua candidatura a sindaco dicendosi espressione del Movimento che si rifà all’ex premier Giuseppe Conte. «Non fosse che lo stesso Conte sta dicendo di portare avanti le alleanze con il Pd là dove funzionano», dicono dall’altra fazione, rappresentata dai consiglieri comunali in carica per il Movimento (Gianluigi Perruzza, Antonella Pisani, Daniela Lembo e Francesca Amore).

Loro infatti, così come altri volti storici del Movimento cittadino, hanno partecipato attivamente per la nascita della coalizione con il Partito Democratico, che ha portato ora alla candidatura del segretario comunale Leonardo Culicchi. Due posizioni ben distinte, che hanno creato una frattura tra i consiglieri e l’ex sempre più profonda e mai risanata.

Ad oggi entrambe le fazioni si dichiarano l’espressione dei 5 Stelle per le elezioni grossetane, ma sola una delle due potrà correre con il simbolo del Movimento sulla scheda elettorale. Ecco dunque la necessità di un confronto, sebbene dei rumors siano già usciti. Tra questi, le dichiarazioni attribuite a Giacomo Gori secondo cui i vertici nazionali avrebbero già deciso di non sposare la causa di Perugini.

In realtà, al di là delle voci, manca ancora un passaggio, quello con Crimi, che sta coordinando il Movimento in vista delle amministrative in tutta Italia. Sarà con il capo politico pentastellato e con gli altri rappresentanti nazionali che dovranno confrontarsi le due fazioni grossetane, sapendo che soltanto una sarà la vera espressione del Movimento. Le dichiarazioni a pochi giorni dal tavolo però sono risicate, se non del tutto assenti.

Perugini non commenta e attende l’esito dell’incontro, mentre dal gruppo consiliare filtra una certo ottimismo che alla fine i vertici del Movimento sceglieranno la continuità, visto che «abbiamo sempre lavorato in sintonia e con un’apertura totale verso chiunque volesse partecipare con noi» , per usare le parole del capogruppo Perruzza.—