Via alla rimozione dei pini dopo il rogo dell’estate 2017

MARINA DI GROSSETO. Via alla rimozione di alberi morti dopo il rogo, seguirà la messa a dimora di nuovi pini domestici.

Nei prossimi giorni l’Unione di Comuni montana Colline Metallifere interverrà di nuovo nella pineta di Marina di Grosseto, per recuperare la pineta nell’area percorsa da un incendio nel luglio 2017, in via dei Platani a ridosso delle case.

«Questo intervento – dice Marcello Giuntini, presidente dell’Unione di Comuni Colline Metallifere – rientra a pieno titolo nella nostra attività. Il nostro ente è sempre in prima linea nella difesa dei boschi dal rischio fuoco con una serie di azioni che vanno dalla prevenzione alla lotta attiva agli incendi boschivi, alla messa in sicurezza e al recupero delle aree percorse dal fuoco». L’obiettivo è tutelare e valorizzare i boschi e difendere la pubblica incolumità dal rischio di incendi boschivi. L’area di Marina oggetto dell’intervento ha una superficie di un ettaro e mezzo e presenta diverse decine di piante di pino morte ancora in piedi mentre diverse altre sono crollate. Il rischio è che cadano ulteriori piante e rami, e che si sviluppi un nuovo incendio per la notevole quantità di legname morto sul terreno. La superficie è ricompresa nel Piano specifico di prevenzione Aib per il comprensorio territoriale delle pinete litoranee di Grosseto e Castiglione recentemente riapprovato dalla Regione dopo la sentenza del Consiglio di Stato, nella fascia parafuoco di 50 metri di profondità contigua all’abitato di Marina.

«Già lo scorso inverno – continua Giuntini – l’Unione è intervenuta nella pineta di Marina di Grosseto dando priorità agli interventi di taglio della vegetazione arbustiva del sottobosco, diradamento e potature a carico delle piante di pino domestico, e completando i lavori di realizzazione della fascia parafuoco a eccezione di quest’area per la quale l’intervento da realizzare presenta caratteristiche diverse da quelli realizzati nella pineta circostante».

Si procederà a una prima fase al taglio e asportazione di tutte le piante morte di pino avvalendosi di una ditta specializzata; ad autunno scatterà il rimboschimento con piantumazione e semina di nuovi pini domestici. «L’Unione effettuerà per alcuni anni le cure colturali fino all’affermazione dell’impianto, poi l’area verrà restituita ai proprietari». La stessa Unione ha scelto di intervenire nell’area, seppure a questa non sia del tutto applicabile la tipologia di intervento prevista dal Piano Aib regionale per le fasce parafuoco che riguarda la pineta ancora vegeta, in quanto ritiene «che l’intervento abbia un carattere di pubblica utilità per ripristinare un tratto di pineta degradata a ridosso dell’abitato». —

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