Centinaia di sentieri alle Bandite, le associazioni si mettono al lavoro

Firmato il protocollo con i quattro Comuni interessati: destagionalizzare il turismo per rilanciare l’economia

SCARLINO. Trasformare l’enorme patrimonio sentieristico del territorio maremmano in un volano per il turismo e la destagionalizzazione. È l’obiettivo del protocollo sottoscritto dai comuni delle Bandite di Scarlino sulla gestione dei sentieri e che oltre alle quattro amministrazioni andrà a coinvolgere anche le numerose associazioni di bike, trekking o comunque di attività all’aperto che nelle zone interessate dal progetto sono almeno una quindicina.

Il protocollo sancisce anche l’inizio di un nuovo percorso condiviso fra le quattro amministrazioni per una gestione più unitaria delle attività all’interno delle Bandite. Il patrimonio di stradelli, sentieri e percorsi è enorme: centinaia di chilometri di strade bianche che in parte vengono già fruite dagli appassionati di bike e dagli escursionisti ma che devono essere mantenute, segnalate e promosse. L’obiettivo più ambizioso però è forse quello di recuperare e conservare le antiche strade rurali attualmente in stato di abbandono e destinate altrimenti alla scomparsa, educare chi frequenta la zona al rispetto del territorio e soprattutto valorizzare l’identità del paesaggio attraverso una politica di marketing territoriale con il coinvolgimento di enti pubblici e privati. Il primo frutto del protocollo sarà una mappa unica e fruibile di tutti i sentieri dei comuni delle Bandite che andrà a integrare la documentazione già presente e consultabile e che verrà veicolata a più livelli per diffondere la conoscenza e il rispetto del patrimonio ambientale del complesso.

A livello pratico sarà fondamentale il lavoro delle associazioni che daranno il supporto principale al progetto: conoscendo per diretta frequentazione il territorio a livello sportivo saranno loro a individuare, segnare, mantenere i sentieri con le amministrazioni e i tecnici che si occuperanno invece di verificare che le attività svolte siano consone.

Si parte dai sentieri già esistenti e già tracciati su carta e supporti digitali, il grosso lavoro sarà sugli itinerari all’esterno del complesso forestale pubblico come la viabilità secondaria antica e le strade vicinali di uso pubblico che un tempo collegavano vari centri abitati e che col passare degli anni si sono perse o sono state abbandonate; si parla di un centinaio di strade soprattutto a Scarlino, Castiglione della Pescaia e Gavorrano che andranno collegate con la sentieristica già esistente senza dimenticare gli spazi boschivi privati, i viali parafuoco e gli argini di fiumi e torrenti.

«Devo ringraziare i sindaci e gli assessori dei comuni delle Bandite – conferma Francesca Travison, sindaca di Scarlino capofila delle Bandite – condividiamo un progetto sulla sentieristica che riteniamo il primo dei progetti da sviluppare insieme, da oggi le Bandite avranno una nuova organizzazione con maggior collaborazione e condivisione rispetto agli ultimi anni».

«È un percorso iniziato con il sindaco di Gavorrano Andrea Biondi più di un anno fa – aggiunge l’assessora al turismo di Scarlino Silvia Travison – il nostro è un territorio disomogeneo ma affascinante per tutto quel settore turistico che ama l’escursionismo e il trekking. Le amministrazioni non hanno competenze dirette per gestire la parte tecnica della sentieristica, per questo è fondamentale coinvolgere le associazioni e le strutture turistiche fornendo un prodotto ben organizzato e segnalato».

«Dobbiamo ragionare in ottica di visione del territorio e di proposta turistica – aggiungono il sindaco di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani e l’assessore al turismo di Follonica Alessandro Ricciuti – rilanciare le attività e il rapporto fra i quattro comuni è elemento importante. Da ora in poi sarà sempre di più l’Ambito territoriale a muoversi mettendo insieme le competenze sviluppate dalle amministrazioni». —

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