Bilancio, il “pasticcio” finisce dal prefetto

L’opposizione alla carica contro il sindaco segnala «gravi  irregolarità nell’iter». Il consiglio comunale slitta al 21 giugno

Ivana Agostini

ORBETELLO. L’iter dell’approvazione del bilancio del Comune di Orbetello è finita sul tavolo del prefetto di Grosseto, Fabio Marsilio.


Sono stati i consiglieri comunali di minoranza del gruppo Pd – Area Riformista e del Movimento Cinque stelle – Luca Aldi, Monica Paffetti, Mauro Barbini, Anna Papini e Alfredo Velasco – a chiedere l’intervento del prefetto a causa del comportamento dell’amministrazione comunale che avrebbe dato origine a un iter per l’approvazione del bilancio di previsione 2021, a loro dire, «contrassegnato da una serie di gravi irregolarità».

L’assise era stata fissata, inizialmente, per il 7 giugno. Poi il 4 giugno, dopo lo svolgimento della commissione consiliare, alla minoranza era stato comunicato che l’approvazione del bilancio sarebbe slittata al 16 giugno.

Il 15, a poche ore dalla riunione, il sindaco lagunare ha comunicato una nuova data, il 21 giugno.

Tutto questo ha provocato le reazioni della minoranza Pd – Area Riformista e pentastellata a cui si è aggiunto anche il gruppo misto dell’ex assessore Stefano Covitto.

«L’amministrazione – scrivono – si era dimenticata addirittura di predisporre il Documento unico di programmazione (Dup), che in base alla legge doveva essere predisposto lo scorso anno e che “costituisce atto presupposto indispensabile per l’approvazione del Bilancio”, come dispone l’articolo 170 del testo unico degli enti locali. Quindi – aggiungono i consiglieri – il sindaco aveva convocato il consiglio comunale per il 7 giugno, per approvare il bilancio, senza il Dup e senza il piano delle alienazioni. Qualcuno poi se n’è accorto e all’ultimo momento l’assise è stata rimandata al 16. Allora di corsa è stato predisposto il Dup, che però è stato depositato a sei giorni dalla data del consiglio in violazione del regolamento di contabilità. A questo punto i gruppi di opposizione hanno segnalato tutte queste violazioni di legge e di regolamento al prefetto e dopo il suo intervento l’amministrazione ha dovuto rinviare di nuovo il consiglio al 21 giugno, oltretutto fuori termine ultimo che era il 31 maggio. Tutto questo perché il sindaco, che è anche assessore al bilancio e ha ricoperto questo incarico per dieci anni, non sta negli uffici insieme ai funzionari a coordinare i lavori e a leggere i documenti, ma passa le sue giornate su Facebook a postare tagli d’erba e asfaltature. La conseguenza è che l’amministrazione comunale è nel caos».

Andrea Casamenti, dal canto suo, nell’annunciare il nuovo rinvio aveva spiegato che, «pur non essendo previsto da nessun regolamento il termine dei dieci giorni, per dare più tempo alle minoranze di studiare le carte, l’assise era stata spostata al 21».

Ma la minoranza continua ad accendere i riflettori sul fatto che il consiglio era stato convocato senza aver approvato in giunta il Dup, anzi «hanno approvato il bilancio, sempre in giunta senza aver approvato il Dup». Insomma, un bilancio definito un «vero pasticcio» e che è un atto fondamentale per il proseguimento delle attività amministrative. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA