Rifiuti, Sei rivendica trasparenza sui conti

Ll gestore del servizio replica alle obiezioni dell’assessora Petrucci: «Costi sull’intero bacino perché lo prevede Arera»

grosseto. Sei Toscana ribadisce «il contesto di massima trasparenza entro cui opera nello sviluppo delle proprie attività, non soltanto con il Comune di Grosseto e con l’Autorità di ambito, ma con tutti i Comuni dell’Ato Toscana sud».

Replica così la società che gestisce il ciclo dei rifiuti dopo che ieri l’assessora all’Ambiente di Grosseto, Simona Petrucci, ha lamentato sul Tirreno di non poter valutare gli effettivi costi sostenuti dal Comune, e per quali servizi specifici, perché, ha spiegato, «Sei Toscana non ha presentato il consuntivo dei singoli Comuni» ma il bilancio totale per l’intero ambito. Secondo Petrucci, insomma, ai Comuni non verrebbero forniti tutti gli elementi necessari a valutare se la spesa è adeguata al servizio. E questo è uno dei motivi che ha spinto Grosseto a bocciare le delibere di preparazione dei Pef (Piani economici finanziari).


In attesa che domani si tenga una nuova assemblea, in cui ai 104 Comuni dell’Ato saranno riproposte le medesime delibere, Sei Toscana «ritiene doveroso – scrive la società – chiarire alcuni aspetti legati alla definizione dei Piani economici finanziari, secondo quanto previsto dal nuovo metodo Arera», metodo in vigore già per i Pef 2020.

Il nuovo metodo, dice Sei, «introduce importanti cambiamenti nel sistema di calcolo, definendo chiaramente quelli che sono i costi ammissibili, le modalità di rivalutazione, i modelli di ripartizione e inserendoli in una cornice di riferimento di carattere nazionale». Tali elementi «sono a disposizione degli enti di regolazione che ne definiscono l’applicazione, seguendo il principio dell’equilibrio economico-finanziario del gestore, ad oggi non ancora raggiunto, e al tempo stesso garantendo il massimo livello di protezione della tariffa per i cittadini/utenti dei servizi».

Sei Toscana evidenzia che i costi da essa presentati e «già oggetto di valutazione di coerenza da parte di soggetto terzo individuato dall’Ente di regolazione, sono relativi all’intero bacino secondo quanto previsto dal nuovo metodo. È compito dell’Ente di ambito provvedere alla collocazione e alla ripartizione di tali costi all’interno dei Pef dei singoli comuni».

Nello specifico, «il piano dei servizi proposto al Comune di Grosseto è stato oggetto di un approfondito confronto, che ha portato a individuare un percorso di rivalutazione degli indicatori da attribuire al Comune per l’anno 2021, coerentemente con quanto previsto dall’Ente d’ambito». Sei Toscana assicura, insomma, massima trasparenza. —

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