Altri due lutti in provincia e 14 nuovi contagiati

Follonica piange una 95enne, a Grosseto scompare un uomo di 76 anni Spadi (Pd): «I dati in provincia lasciano un po’ di preoccupazione»

Lina Senserini

Grosseto. Giornata nera quella di ieri sul fronte della pandemia, con due persone decedute all’ospedale di Grosseto, che portano a 171 il numero dei morti da marzo 2020 a ora.


Un caso, in realtà, risale a sabato, ma il report della Asl lo ha comunicato ieri. È un’anziana follonichese di 95 anni, deceduta nel reparto di malattie infettive, dove era stata ricoverata il 31 maggio. L’altra vittima è un uomo di 76 anni, grossetano, ricoverato in malattie infettive il 24 maggio, trasferito una settimana dopo in intensiva, dove è morto ieri.

I nuovi positivi in carico alla Asl, si sono fermati a 14, contro i 29 di domenica, ma a fronte della metà dei tamponi, 199 ieri contro i 402 del giorno prima. Intanto scendono a tre i letti occupati in terapia intensiva e a 14 quelli in malattie infettive, ben lontani dai numeri dello scorso anno, quando in questo periodo i reparti Covid si erano pressoché svuotati.

A preoccupare, inoltre, sono ancora il focolaio di Arcidosso e i casi in crescita a Scansano, dove hanno dato esito positivo rispettivamente tre e quattro tamponi, che portano a 76 i positivi nel comune amiatino e a 21 quelli nel comune collinare. «I tre casi sono tutti contatti stretti appartenenti ai medesimi nuclei abitativi delle persone positive già comunicate», ha scritto ieri su Facebook il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini, che nei giorni scorsi ha annunciato l’intenzione di trasferire tutti i contagiati della comunità bengalese in un’unica struttura dove poter meglio mantenere il controllo sulle condizioni di salute e sul rispetto delle restrizioni.

Gli altri casi sono uno a Castel del Piano, uno a Monterotondo Marittimo e cinque a Grosseto. Numeri lontani dalla conta quotidiana dei mesi scorsi, ma sempre troppo più alti delle altre due province dell’Asl sud est, Arezzo, ferma a due casi, e Siena a cinque.

Ad appesantire la situazione in Maremma arriva anche la notizia che tra i casi registrati da venerdì a ieri, tre sono classificati come variante inglese dal report dell’Asl, che due volte alla settimana informa sulle tipologie inglese, brasiliana, sudafricana e nigeriana, eventualmente identificate nei tamponi. C’è dunque da stare attenti: il virus circola ancora malgrado i vaccini.

Ieri l’invito alla massima prudenza è arrivato dalla consigliera regionale Donatella Spadi (Pd), medico dell’emergenza-urgenza e membro della commissione consiliare sanità: «La situazione è sotto controllo, ma guai ad abbassare la guardia poiché i dati della provincia di Grosseto lasciano un po’ di preoccupazione, soprattutto adesso che i numeri del Covid in Toscana si stanno abbassando. Nessun allarme comunque, poiché i comuni la Asl e la Regione si sono immediatamente attivati per il tracciamento e il contenimento dei nuovi casi, ma questo da solo non basta. Per abbassare il livello dei contagi, serve la collaborazione di tutti». —

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