All’obitorio nessun riparo: "Si piange sotto il sole cocente"

All’interno ammesse poche persone: chi visita i defunti deve aspettare fuori ma non c’è un briciolo d’ombra

GROSSETO. Piangere i propri morti sotto un sole cocente, senza un minimo di riparo, costretti a sedersi per terra per trovare un po’ di ristoro all’ombra di un albero.

Questa la situazione della camera mortuaria dell’ospedale Misericordia di Grosseto, segnalata al Tirreno da un lettore.


L’uomo ha perso il padre e ieri, con la madre, ha fatto visita all’obitorio.

«Dentro – riferisce – possono entrare poche persone e stare per poco tempo. Fuori c’è il sole a picco dalle 8,30 fino alle 19. Ci saranno circa 40 gradi e più al sole».

L’unica, stretta tettoia è quella posta in corrispondenza della porta dove si accostano i carri funebri per il trasporto delle bare. Per familiari e amici delle persone decedute, nessun accorgimento.

«La gente ieri e oggi – scriveva ieri al Tirreno – si ammassa nei pochi centimetri quadrati. Mia madre, anziana, con problemi alle ginocchia, ha perso il marito e io un padre. Come noi altre persone. Non facendocela più a stare in piedi, alcuni avevano spostato le sedie e le avevano messe fuori. E oltre a piangere i nostri cari, siamo anche stati redarguiti per questo».

Tra sabato e ieri in alcuni momenti ci sono state 50 persone circa in queste condizioni. Dentro, al massimo, è consentito l’ingresso a non più di una decina.

«Davanti all’obitorio – spiega ancora l’uomo – c’è un boschetto all’ombra abbandonato, dove basterebbe togliere una staccionata cadente e mettere due panchine spostandole dal sole a picco. Sono due giorni che stiamo così. Basterebbe una spesa di pochi euro per rendere meno dolorosi questi momenti». —

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