Feste paesane, sagre, palii marinari e non: il Covid impone un’altra estate di rinunce

Il palio dei ciuchi di Roccatederighi, edizione 2016 (FOTO GETTY IMAGES EUROPE/ FRANCO ORIGLIA)

I sindaci fanno il punto con la prefettura: difficoltà nei controlli e incertezza sull’evoluzione della pandemia frenano gli eventi

GROSSETO. Si annuncia un’estate sottotono anche quest’anno, in Maremma, almeno per quanto riguarda feste, folklore, sagre tradizionali, eventi a grande affluenza di pubblico. La morsa della pandemia si sta allentando ma è ancora presto per cantare vittoria e, in attesa di capire se si è di fronte a una tregua o alla fine del tunnel, se la zona gialla è agli sgoccioli e l’atteso “bianco” scatterà davvero il 15 giugno, meglio mantenere la massima prudenza.

Questo almeno è l’orientamento generale, pur con alcuni distinguo, dei sindaci della provincia di Grosseto, che venerdì pomeriggio si sono incontrati in videoconferenza con la prefettura, in uno degli appuntamenti periodici su varie tematiche di interesse per il territorio, in occasione del quale è stato fatto il punto della situazione sulle manifestazioni estive insieme al prefetto, Fabio Marsilio.


Chi sperava di assistere al palio marinaro di Castiglione della Pescaia o Isola del Giglio, chi era pronto a tifare la propria contrada al Palio dei ciuchi di Roccastrada, con tutta probabilità dovrà aspettare ancora un altro anno. Ma tutto è legato all’evoluzione della situazione sanitaria, oltre che alla possibilità di garantire il rispetto delle regole di sicurezza, all’organizzazione e alla logistica di ogni evento.

Unica certezza, almeno fino a che resta la zona gialla, è che non ci saranno sagre. Dopo, se la Toscana sarà bianca, sarà valutato caso per caso.

Nel comune di Orbetello, ad esempio, il sindaco Andrea Casamenti ha già annunciato il taglio del 90 per cento degli eventi, compreso Gustatus. Per il resto le decisioni andranno in ordine sparso, perché verranno prese insieme alle associazioni dei cittadini e perché non è possibile prevedere ora quale sarà la situazione tra uno o due mesi.

«Con questa incertezza e dovendo decidere in questi giorni, per avere il tempo di organizzarsi – spiega il sindaco di Isola del Giglio, Sergio Ortelli – il palio di San Lorenzo slitterà al prossimo anno».

Dello stesso avviso anche il collega di Castiglione della Pescaia, Giancarlo Farnetani, che ha già annunciato lo stop anche quest’anno a sagre, fuochi d’artificio e al palio dei ciuchi di Vetulonia. Per quanto riguarda il palio marinaro, spiega Farnetani, «sul mare, dove non è possibile controllare gli accessi, non si farà. Abbiamo già avuto una riunione con i cinque rioni e l’associazione Amici del palio, per valutare se spostarlo a settembre sul fiume Bruna, dove invece è possibile contingentare le presenze».

Più a sud, dove si tiene un altro dei pali marinari più celebri, il sindaco di Monte Argentario, Franco Borghini, ha incontrato l’Ente palio e ha chiesto di presentare un piano da sottoporre al Comitato provinciale per l’ordine e sicurezza che dovrà valutarne la validità. «Farò da portavoce, presentando il piano al comitato – ha detto – ma certo è difficile immaginare di poter fare l’evento con il limite numerico degli spettatori e per di più seduti».

E se a Massa Marittima, Marcello Giuntini, ha già dato per rimandato il Balestro del Girifalco, «a meno che – ha precisato – non cambi qualcosa sul numero degli spettatori e in quel caso potremo spostarlo più avanti», anche nel comune capoluogo, niente sfilata di San Lorenzo, né fuochi d’artificio, né altre manifestazioni “di massa”.

Annullati anche il palio dei ciuchi di Roccastrada e Roccatederighi, le sagre e il tradizionale Medioevo nel borgo. «Non ho emesso ordinanze – spiega il sindaco Francesco Limatola – ma sono costantemente in contatto con le associazioni dei cittadini, nel caso in cui le cose dovessero cambiare. Siamo concordi nell’usare misura, coerenza, cautela perché il momento è difficile e non si può dare il messaggio del “liberi tutti”».

Più possibilista il collega di Campagnatico, Luca Grisanti, pronto come Comune a sostenere le associazioni se ci sono le condizioni per correre il palio dei ciuchi in sicurezza.

Decisamente in controtendenza il sindaco di Castel del Piano, Michele Bartalini, che non vuole correre un palio, ma due: uno il 28 agosto e uno l’8 settembre. «Per recuperare quello dello scorso anno», dice. «La piazza in cui corrono i cavalli permette il controllo degli accessi e sono convinto delle capacità organizzative delle contrade, come del senso di responsabilità dei cittadini». —

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