Contenuto riservato agli abbonati

Travolto in cantiere, stamani l’autopsia cinque gli “avvisi”

I rilievi dopo l’incidente a Casa Mora del 26 maggio

Per la morte dell’operaio oltre al conducente del furgone indagati il titolare della ditta, addetti e dipendente comunale

GROSSETO. Il pm Giampaolo Melchionna affiderà questa mattina alla dottoressa Valentina Bugelli, medico legale dell’azienda ospedaliera universitaria di Careggi, l’incarico di effettuare l’autopsia sul corpo di Federico Regoli: l’operaio 43enne di Roccastrada è morto l’altra settimana, travolto da un furgone nel cantiere per la realizzazione della pista ciclabile, all’altezza della località Casa Mora di Castiglione della Pescaia. Un furgone che sarebbe stato spinto da un altro autocarro, schiacciando l’operaio.

Cinque le persone che la Procura ha indagato, così da consentire loro di poter partecipare eventualmente con propri specialisti alle operazioni peritali. Sono il conducente del furgone Iveco carico di legna che avrebbe causato l’incidente, Matteo Valentino; il titolare della ditta che stava effettuando i lavori, Angelo Caradente; il responsabile della sicurezza Matteo Reali; l’istruttrice del Comune di Castiglione della Pescaia settore lavori pubblici Anna Cortina; il geometra Paolo Di Maro, capo cantiere. Sono assistiti rispettivamente dagli avvocati Francesco Gulina, Rosario e Sara Maria Iervolino, Fabio Tiezzi, Elena Tigli, Aldo Tisi, salva la possibilità di scegliere un difensore diverso.


Nulla è ancora possibile dire in merito alle eventuali responsabilità di ciascuno, saranno solamente gli sviluppi dell’inchiesta (la relazione ingegneristico-dinamica, quella medico legale e quella sulla sicurezza sui luoghi di lavoro) a fare chiarezza in questo caso di omicidio stradale. C’è una sesta parte coinvolta negli accertamenti autoptici ed è quella della famiglia di Regoli: la compagna con i due figli, il babbo, la mamma e la sorella si sono affidati all’avvocato Alessandro Maria Lecci per chiedere di essere rappresentati in questo procedimento. Anche la famiglia avrà la possibilità di nominare propri specialisti per seguire le operazioni peritali. E una volta completato l’esame autoptico, una volta che il pm avrà concesso il nulla osta, la salma di Federico Regoli potrà essere restituita alla famiglia, che potrà così dargli sepoltura. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA