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I luoghi per sposarsi scelti dal Comune di Grosseto: promossi e bocciati della commissione

Sono 12 le strutture autorizzate a Grosseto e dintorni, nove già attive dall’anno scorso: ecco tutte le novità 

Grosseto. Sposarsi in Maremma, tra mare e colline, campi fioriti o suggestivi belvedere, sta diventando un must per le coppie che vogliono rendere indimenticabile il loro sì. E possono farlo scegliendo tra le varie location che ogni Comune mette a disposizione come uffici distaccati di Stato civile, anche in accordo con i privati.

Si chiama “wedding tourism” ed è un fenomeno in crescita, soprattutto tra coppie straniere che sempre più numerose scelgono la Toscana e la Maremma, tanto che fioriscono agenzie e siti Internet di tour operator e wedding planner che mettono a disposizione pacchetti completi, dalla celebrazione del rito civile, al pranzo o alla cena, fino alla vacanza per gli sposi, gli amici e i parenti.

Del resto un’importante cerimonia come il matrimonio, di forte valenza emotiva, è anche un non trascurabile strumento di promozione del territorio, che crea indotto e opportunità di lavoro. Nel comune di Grosseto, fino a pochi giorni fa, erano nove le strutture convenzionate con l’amministrazione dal 2018, nelle quali celebrare matrimoni. Ora se ne aggiungono altre tre dopo che la giunta, a fine 2020, ha deciso di riaprire i termini per presentare una manifestazione di interesse e, se ci sono le condizioni, sottoscrivere una convenzione di cinque anni, fino al 2025.

La valutazione delle richieste è stata affidata a una commissione tecnica che al termine di lavori ha selezionato 12 strutture private, nove delle quali erano già nell’elenco e hanno scelto di ripresentare domanda. Solo due sono state scartate, in un caso per un vincolo di natura burocratica (è la chiesa dei Bigi, la concessione con Fondazione Grosseto Cultura scade a dicembre quando invece l’ufficio separato deve avere durata quinquennale), nell’altro in attesa della conclusione di lavori di ristrutturazione.

Scorrendo l’elenco allegato alla delibera che prende atto dei lavori conclusivi della commissione, ce n’è davvero per tutti i gusti: dalla campagna maremmana, alla spiaggia, alle colline affacciate sulla piana che guarda verso il mare. Le tre nuove location convenzionate con il Comune sono l’agriturismo Le tre fonti, lungo la strada che porta ai ruderi di Roselle, immerso tra gli ulivi in piena area archeologica; la bio-fattoria Corte degli Ulivi, lungo la strada provinciale dello Sbirro, proprietà di famiglia da più generazioni e nota per le attività con i butteri. Sul mare, invece, le Terme marine Leopoldo II a Marina di Grosseto, che offrono anche piscine termali e spa.

Le nove strutture, che già da tre anni sono convenzionate come uffici di stato civile distaccati, confermate fino al 2025, offrono possibilità diverse e per tutti i gusti: dalla suggestione della spiaggia e della duna, con alle spalle la pineta del Tombolo, a Fiumara, per chi cerca una location suggestiva e lontana dal rumore della città di mare, all’Eden Park Hotel, a Marina di Grosseto, più ritirato rispetto al mare, ma struttura storica delle vacanze dei grossetani e non solo, fino al Bagno Moby Dick, al termine del centro abitato.

Per chi preferisce la Maremma più vera senza rinunciare alle comodità di un resort di lusso è a disposizione la Fattoria la Principina, mentre l’agriturismo La Giuncola, tra Rispescia e Alberese ai margini del parco naturale, è un tuffo nella campagna ancora selvaggia dei butteri e delle vacche maremmane. A pochi chilometri da Grosseto, tra Braccagni e la strada che del Bozzone che porta verso Castiglione, una possibilità esclusiva è offerta dal Tuscany resort Guadalupe, mentre in direzione Sticciano, ci si può sposare nella splendida cornice del resort Le Versegge. Tornando verso Roselle, confermata la convenzione con l’agriturismo e centro benessere Villa Passerini e, più a sud, con la tenuta Poggio Cavallo, con la sua vista esclusiva sulle colline che scendono verso l’Ombrone. —

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