Cinque indagati per la morte di Federico. A Roccastrada parte la raccolta dei fondi

I consiglieri comunali hanno donato il gettone di presenza alla famiglia dell’operaio morto mentre lavorava

ROCCASTRADA. Sono cinque gli indagati a vario titolo per la morte di Federico Regoli, l’operaio di 44 anni travolto e ucciso mercoledì mattina su un cantiere sulla strada delle Collacchie. Oltre al venticinquenne che era al volante del furgone che si è schiantato su quello della ditta per la quale lavorava l’operaio, il sostituto procuratore Giampaolo Melchionna, ha iscritto ieri il nome di altre quattro persone nel registro degli indagati.

Le notifiche degli avvisi di garanzia saranno consegnate probabilmente già domani, in modo tale da dare agli indagati la possibilità, nel caso lo ritenessero necessario, di nominare un proprio consulente per partecipare all’autopsia che verrà effettuata sul corpo di Regoli la prossima settimana.

La Procura, dopo le prime relazioni della polizia municipale e dei tecnici della Prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro, sta infatti verificando che tutti i requisiti di sicurezza sul cantiere siano stati adottati e che le norme siano state rispettate.

Federico Regoli, mercoledì mattina, era dietro al furgone della ditta per la quale lavorava quando un altro furgone è finito sul mezzo parcheggiato sulla ciclabile. Regoli è stato travolto: probabilmente è morto sul colpo.

La salma dell’operaio è ancora all’obitorio del Misericordia. I suoi familiari non hanno ancora potuto rivedere il loro Federico. Intanto a Roccastrada è partita un’ondata di solidarietà, messa in moto dal sindaco Francesco Limatola che attraverso il coinvolgimento della Pro loco ha deciso di aprire una sottoscrizione per i due figli dell’uomo. Ieri mattina i consiglieri comunali hanno scelto di donare subito, alla fine dell’assise, il loro gettone di presenza. «Ringrazio i consiglieri di minoranza e maggioranza – dice il sindaco Limatola – che in consiglio collaborano da sempre pur nel rispetto dei ruoli assegnati dagli elettori ma con grande sintonia. È stato naturale donare il gettone di presenza alla famiglia di Federico e mettersi a disposizione per eventuali ulteriori iniziative. La nostra è una comunità solidale e il consiglio comunale è la corretta rappresentanza della nostra comunità». Il primo cittadino di Roccastrada ha incontrato i familiari dell’operaio travolto e ucciso mercoledì mattina: nel comune minerario, la commozione è fortissima, soprattutto per i due figli di Federico, due ragazzini di 11 e 13 anni.

Per chi volesse contribuire è possibile fare il versamento su uno dei seguenti codici Iban intestati alla ProLoco: IT31F0306972352000000003223 CRF e IT05O0707572350000000084235 CRAS Ribolla

IT19N0103072350000000415859 MPS Roccastrada, con causale: donazione per Federico. –

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