Rave in Maremma, in seicento arrivati da tutta Italia: «Avevamo voglia di ballare e svagarci» - Video

Musica techno da sabato sera nelle campagne di Pian d’Alma: i carabinieri hanno identificato i partecipanti

In seicento al rave party a Castiglione della Pescaia: le immagini dall'alto

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. A distanza di dieci anni la Maremma è stata nuovamente protagonista di un rave party, al quale, ad una conta approssimativa per eccesso, potrebbero aver partecipato circa 600 giovani arrivati da tutta Italia. Il luogo scelto per la serata all’insegna della musica senza sosta e lo sballo è stata la campagna di Pian d’Alma, in località la Zingara, all’inizio della salita che porta a Tirli, dal lato nord.

Un luogo appartato ma tutto facile da raggiungere con poche indicazioni. Ad accorgersi del gran movimento, inusuale ai tempi del Covid-19 con il coprifuoco alle 23, erano stati in tanti sabato sera: sulla provinciale della Collacchie era impossibile non notare, anche a ridosso dello scoccare del divieto di muoversi, il continuo arrivo di macchine, moto e in particolare camper; e soprattutto una miriade di ragazzi, anche a piedi, tutti giovanissimi, che prendevano la via per quella strada diretti in aperta campagna. Come il rave party che fu organizzato tra Pitigliano e Sorano nell’aprile del 2011, anche quello di Pian d’Alma ha ricalcato le stesse modalità: sui social si è diffuso il passa parola, in particolare utilizzando Telegram o Whatsapp, lasciando invece fuori Facebook o altro, forse ritenuti troppo accessibili e individuabili.

Un tam-tam che ha comunque funzionato alla grande, arrivando praticamente a tutte le latitudini: i ragazzi sono arrivati dalla Liguria o dalla Lombardia, dopo un viaggio comunque lungo. Già sabato notte però in zona sono arrivati i carabinieri, con tutte le stazioni intervenute, da Castiglione, Punta Ala e Grosseto, e in supporto due delle squadre di intervento operativo che erano in servizio da alcuni giorni a Follonica.

La festa è stata organizzata in parte su zona demaniale e in parte su area privata: i militari che hanno iniziato gli accertamenti per stabilire eventuali responsabilità. A quanto pare non c’è stato nessun incidente, ma un’attenta regia da parte dei carabinieri, con le direttive che hanno fatto continuare il rave party, per non creare situazioni di pericolo. Un ragazzo è stato soccorso dal 118 dopo un malore.

Ieri pomeriggio si sentiva ancora la musica, mentre in tanti prendevano i loro mezzi per tornare a casa. La domanda che abbiamo rivolto ai partecipanti, che venivano identificati prima di essere lasciati liberi, la risposta era la stessa per tutti: «Avevamo voglia di ballare e svagarci – hanno raccontato due coppie sui 25 anni arrivate dal grossetano – non pensiamo di aver fatto nulla di male. Il Covid? Ma a noi non interessa. La vita deve andare avanti». Stesse parole da altri ragazzi arrivati dal milanese, e che poi si sono fermati a Castiglione della Pescaia per mangiare un panino: «Si, abbiamo saputo del rave tramite i social e abbiamo deciso di partecipare. Il Covid non ci interessa. A noi piace ballare e divertirci». —

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