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In un paese della Maremma da sei anni un camper sostituisce l’ufficio delle Poste

Il caso di Sassofortino, paesino di Roccastrada. E ora scatta la protesta per i disagi causati agli abitanti. «Per colpa delle fuoriuscite di gas è chiuso quello vero. Ma nulla è stato fatto per effettuare interventi definitivi»

SASSOFORTINO. «È una tiritera vergognosa che dura da oltre sei anni. La filiale di Poste italiane, con la giustificazione che all’interno dell’ufficio postale di Sassofortino c’è un alto concentramento di gas Radon, periodicamente chiude l’ufficio postale e manda tutti a servirsi dello scomodissimo ufficio postale mobile, collocato dentro un camper-furgone».

La protesta e la segnalazione della presenza del radon sono di Moreno Bellettini, presidente comunale Fratelli d’Italia Roccastrada. «Ma in tutti questi anni, – chiede Bellettini – la filiale delle Poste di Grosseto cosa ha fatto? Pur avendo tutto il tempo necessario per far installare apparecchiature idonee al riciclo dell’aria o a effettuare interventi edilizi per eliminare definitivamente il radon dai locali, nulla o poco, è stato fatto per risolvere la situazione. Anzi i disagi sono aumentati sia per il personale che vi lavora che per i cittadini, in special modo anziani e fragili, costretti alle intemperie per poter riscuotere la pensione o usufruire dei servizi. Ma in barba a tutto questo, invece di risolvere definitivamente il problema, la filiale di Poste Italiane ha invece pensato bene di fornire il servizio in modo diverso e soprattutto approssimativo, collocando nel parcheggio del Centro civico di Sassofortino, un furgone camper, con tutti i disagi che comporta».


«Come Fratelli d’Italia, – prosegue Bellettini – riesce difficile credere che queste disposizioni calino dall’alto di una azienda italiana, che ha 160 anni di storia, 13.000 uffici, e oltre 125.000 dipendenti, con miliardi di euro di attività tra servizi postali, finanziari e assicurativi, dei quali una buona parte provenienti anche dai centri minori come Sassofortino. A noi viene invece da pensare, che simili decisioni, non siano prese dai palazzi romani o fiorentini, ma siano prese in periferia. Sicuramente, prese in modo legittimo, ma ignorando volutamente o no, l’accordo Stato-Poste italiane, sulla funzione sociale che dovrebbe svolgere il servizio postale nei piccoli centri collinari o montani, così da evitare ancor di più l’esclusione dalla realtà civile, e al lento spopolamento, anche se di per se già in atto in molte realtà».

«Considerato che a Sassofortino, come del resto di altre frazioni del comune di Roccastrada, non esistono banche, caserme o presidi dello stato, l’ufficio postale rimane l’unico presidio pubblico dove i residenti, gli operatori del commercio, gli artigiani, e altro, si servono giornalmente, investendo i risparmi, guadagni, pensioni e stipendi. È una vergogna che nel 2021, cittadini, soprattutto anziani e categorie fragili, sono da mesi costretti, con qualsiasi situazione atmosferica, ad aspettare il loro turno alle intemperie per usufruire di Poste italiane davanti al provvisorio camper. Come Fratelli d’Italia riteniamo tale comportamento, arrogante e irrispettoso, specialmente verso queste categorie di persone deboli. Invitiamo chi di dovere, ad intervenire celermente per ripristinare la normalità, togliendo anche i dubbi che serpeggiano nella locale comunità, la quale inizia a pensare che tale situazione sia volutamente trascinata nel tempo per arrivare a chiudere definitivamente l’ufficio di Sassofortino».

Con grave penalizzazione di chi continua a risiedere in questi centri, conclude Moreno Bellettini. —