Contenuto riservato agli abbonati

Morto nello schianto in auto: dalla Macedonia in cerca di fortuna, gli amici piangono il giovane Emrah

Emrah Sinani, il 29enne morto in un incidente vicino Scarlino

Cuoco e cameriere in molte strutture ricettive maremmane. Dopo l’incidente, il corpo è stato riconosciuto dal fratello

GROSSETO. Un amico lo ricorda così: «una delle ultime persone veramente romantiche rimaste». Un’immagine che va oltre ai modi gentili che Emrah Sinani, 29 anni, ha mostrato nel corso di tutti gli anni vissuti sulle Colline Metallifere, ma che si concentra nelle attenzioni che rivolgeva alla fidanzata.

«Era innamoratissimo», prosegue Rudy Guglielmi, l’amico. Tanto da inventarsi di volta in volta regali articolati e speciali per sorprenderla. Sinani era anche molto altro: un cuoco, un ragazzo che non temeva di mettersi in gioco, un amico premuroso. Ma se c’è un ricordo che balza subito alla mente di chi lo ha conosciuto, è la sua grande capacità di amare. Un cuore tanto grande che ha dovuto arrendersi nel tardo pomeriggio di domenica, quando l’auto su cui stava viaggiando ha sbandato lungo la strada provinciale 60 del Puntone, nel tratto compreso tra il cimitero di Scarlino e Bagno di Gavorrano.


Uno schianto terribile che non ha lasciato scampo al giovane. Lui quelle zone le conosceva bene. Ci si era trasferito molti anni fa dalla Macedonia, suo Paese d’origine. Era arrivato da solo, senza famiglia al seguito: la madre era morta in Macedonia, mentre i rapporti con il padre si erano raffreddati già da tempo. In Italia Sinani ha un fratello ed è stato proprio questo a riconoscere il corpo all’obitorio senese, dopo che gli amici del ragazzo sono riusciti a rintracciarlo e contattarlo. Il 29enne ha abitato in vari centri di questo lembo di terra, come cameriere e cuoco: a Bagno di Gavorrano, a Filare e alle fine si era stabilito a Scarlino, dove lavorava come cuoco nel ristorante La Vecchia Locanda. Era questa l’ultima tappa di un tour nella ristorazione maremmana, dove Sinani ha trovato spesso lavoro, da Castiglione della Pescaia a Grosseto fino a tornare nel comprensorio delle Colline Metallifere. Arrivato in zona da solo, insomma, il giovane macedone si era rimboccato le maniche e si era dato da fare per costruirsi una nuova vita. Il fidanzamento, poi, gli aveva dato nuova spinta, ricordano gli amici, che hanno trovato in lui una persona “splendida”, per riportare le loro parole. «Era sempre vicino nei momenti di difficoltà, non ti lasciava mai da solo», ricorda Rudy, parlando anche per esperienza diretta. «Alcuni giorni fa – racconta – è morto il mio cane e lui è venuto a trovarmi, insieme alla fidanzata, per sapere come stavo e se avevo bisogno di qualcosa».

L’amico non è il solo a rivolgere un ricordo affettuoso del giovane.

«La persona più bella che io abbia conosciuto», dice Michela sul social, dove i messaggi di cordoglio si rincorrono dopo che è arrivata la notizia della sua scomparsa.

«Come dicevi sempre tu “bella pe noi” – ricorda Mattia, un altro amico di Sinani – Un abbraccio grande e guardaci da lassù».

Un cuore grande così, che nessuno di quelli che hanno potuto viverlo riuscirà mai a dimenticare. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA