Covid, muore il padre del maestro Di Cristofano

Vincenzo Di Cristofano

Ex maresciallo dell’Aeronautica, 88 anni, si è spento all’ospedale in pochi giorni. In quarantena anche la moglie 85enne

GROSSETO. Sono state altre due le vittime del coronavirus in provincia di Grosseto. Il sindaco di Gavorrano Andrea Biondi ha informato della scomparsa di un suo concittadino: un autotrasportatore di 61 anni, residente nella zona di Ravi e ricoverato da qualche settimana all’ospedale Misericordia.

E sempre nel reparto Covid di Grosseto si è spento Vincenzo Di Cristofano, 88 anni. Il decesso risale al 14 maggio. Ex maresciallo dell’Aeronautica, originario del Molise (un paese di nome Pizzone, in provincia di Isernia), da più di mezzo secolo abitava nel capoluogo con la famiglia. Era padre del maestro Antonio Di Cristofano, musicista grossetano notissimo a livello internazionale e Grifone d’Oro della città di Grosseto. Lascia la moglie Almerinda Fantone, 85 anni originaria di Castel di Sangro (si conobbero giovanissimi), e l’altra figlia Nadia Di Cristofano, già vicedirettrice della banca Mps, che abita a Livorno.


È stata una tragedia rapidissima, successa in pochi giorni. «Il mio babbo – racconta con dolore il musicista, descrivendolo come «persona mite e sopitale, che seguiva sempre i miei concerti - aveva avuto all’improvviso la febbre ed era stato portato al Pronto soccorso dov’è stato sottoposto a tampone». Era sabato 8 maggio. Il test molecolare è risultato positivo. «Il babbo aveva problemi di salute da tempo; però – spiega Di Cristofano – per com’è emerso da quei primi accertamenti i polmoni erano puliti, altre analisi negative». Insomma nulla faceva presagire la tragedia, anche perché, «pur positivo, non aveva sintomi importanti a parte quella febbre. Così insieme ad alcuni dottori eravamo d’accordo a farlo uscire dall’ospedale, a dimetterlo» a inizio della settimana scorsa. E invece la situazione è peggiorata rapidamente.

Martedì Di Cristofano aveva ancora la febbre, e «anche se non pareva avere evidenti problemi a livello polmonare - dice il figlio - nel giro di due giorni è passato alla mascherina, poi al casco e infine al punto in cui non sapevamo più se avrebbe passato la nottata. E infatti così è stato». La situazione è precipitata e venerdì – neppure una settimana dopo la prima febbre – l’ex maresciallo è venuto a mancare. Tra le altre cose, continua il maestro sotto choc, «il mio babbo davvero non usciva di casa. Inoltre la mamma ha fatto l’intero ciclo vaccinale con entrambe le dosi... La badante era negativa ai tamponi, io idem anche perché ogni volta che andavo all’estero seguivo tutto il protocollo. E quindi, come lui possa averlo preso (il Covid, ndr) non si sa.... Peraltro la mamma, essendo stata in contatto con il babbo positivo, deve stare in quarantena fino al 24 maggio, nonostante lei abbia avuto le due le dosi del vaccino. Non ha potuto neanche andare al suo funerale». —

EL. G.

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