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Da Grosseto alle case dell’Uzbekistan, Terranova porta la "rivoluzione del gas"

La presentazione dell’accordo a Tashkent, con le delegazioni del governo uzbeko e di Terranova

Fornirà software per contatori intelligenti: commessa da 6 milioni di euro, l’azienda apre una filiale nella capitale Tashkent

Da Grosseto a Tashkent, nella Repubblica dell’Uzbekistan, il passo è molto più breve di quanto sarebbe lecito aspettarsi. L’ha compiuto Terranova per partecipare a una gara internazionale in associazione con il colosso Pietro Fiorentini Spa, aggiudicandosi una commessa da sei milioni di euro per la fornitura di software che gestiscono la telelettura dei contatori di gas e la relativa piattaforma gestionale dei big data derivanti dalle letture.

«Si tratta - spiega Franco Adami Carbonara, Chief commercial officer (direttore commerciale) di Terranova - di una delle quattro o cinque gare internazionali più importanti nel settore gas, alla quale abbiamo lavorato sin dal 2019. Quando Hudud Gaz, distributore uzbeko di metano, ha deciso di dotarsi di oltre 4 milioni di contatori intelligenti da installare sul territorio e di una piattaforma hardware per la loro gestione operativa. Una commessa del valore complessivo di 200 milioni di euro: con la Pietro Fiorentini che produce i contatori e noi di Terranova che forniamo i software gestionali».

I software inseriti nei contatori sono sviluppati a Grosseto nella sede di via Siria, e poi prodotti tra Grosseto e Firenze. Di fatto si tratta apparati che attraverso una Sim dati e un misuratore con radiofrequenza gestiscono informazioni attive e passive. Non solo la lettura del dato di consumo del gas, ma anche con i comandi di chiusura del gas a distanza in caso d’incendio o terremoto, e la gestione attiva del contatore per prevenire manomissioni.

«Questa commessa è particolarmente significativa - commenta Adami Carbonara - perché l’Uzbekistan, con i suoi 32 milioni di abitanti, grazie al dinamismo del governo è una realtà in veloce evoluzione economica e tecnologica. In una prospettiva a medio termine quel paese ambisce a diventare un hub tecnologico digitale per l’intera Asia centrale, di riferimento per i confinanti Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Afghanistan e Turkmenistan. E l’Italia può diventare un partner strategico grazie ad aziende come Terranova e Pietro Fiorentini».

L’azienda grossetana, intanto, ha aperto nella capitale Tashkent una propria filiale - Terranova Central Asia - presso la quale lavorano specialisti di prodotto e in business analysis. L’obiettivo è dare supporto a pieno regime all’attività progettuale e presidiare le nuove opportunità che sul territorio Uzbeko potranno presentarsi. Oltre che avviare iniziative per proporre le soluzioni software nei paesi confinanti.

«Questa occasione di esportare le nostre competenze e tecnologie - aggiunge Adami Carbonara - derivano dalla scelta del ministero dell’energia uzbeko di modernizzare la propria rete di distribuzione del gas lanciando il "progetto Asku" (acronimo russo per Smart metering gas), superando le criticità legate a morosità, perdite di rete e altri problemi connessi alla vecchia tecnologia dell’ex Unione Sovietica, risalente a cinquanta, sessant’anni fa. Un piano d’investimenti massiccio e radicale che ammodernerà il Paese a grande velocità, portandolo al livello tecnologico di gestione delle reti di distribuzione e telecontrollo dei più avanzati Stati occidentali».

Progetto gestito attraverso la partnership tra l’uzbeka Texnopark, il gigantesco polo industriale uzbeko, Pietro Fiorentini e Terranova, che hanno messo a disposizione le proprie competenze con un’azione strutturata di affiancamento e formazione dedicata. «Oltre a fornire i software integrati nell’apparato meccanico dei contatori - conclude il responsabile commerciale dell’azienda maremmana - Terranova si concentra sulla progettazione dell’infrastruttura hardware, fornendo tutte le specifiche necessarie per l’istallazione della "soluzione Tamm", dedicata alla gestione dei contatori e del software di fatturazione del distributore del gas HududGaz. Mettendo un’attenzione particolare anche agli aspetti critici legati ai disastri naturali, come terremoti e incendi, collocando i server in siti differenziati per preservare l’integrità dei dati in caso di scenari difficili».

I prodotti di Terranova per la gestione intelligente delle reti e per il telecontrollo, peraltro, non si limitano alla distribuzione del gas, ma sono applicabili a quella di acqua ed energia. L’avventura asiatica è solo all’inizio. --

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