Cascatelle di Saturnia: anche i Comuni confinanti sono contrari alle prenotazioni

Roccalbegna, Semproniano, Pitigliano, Sorano e Capalbio temono ripercussioni negative sul turismo anche nei loro territori

MANCIANO. I sindaci dei Comuni di Roccalbegna, Massimo Galli, di Semproniano, Luciano Petrucci, di Pitigliano, Giovanni Gentili, le assessore di Sorano, Tiziana Peruzzi e Lucilla Burchielli, e di Capalbio, Marzia Stefani, hanno chiesto al Comune di Manciano di eliminare le percentuali per il contingentamento delle cascate del Molino a Saturia.

L’amministrazione mancianese ha incontrato martedì i rappresentanti dei Comuni vicini per illustrare il progetto di un contingentamento del numero dei visitatori giornalieri alle Cascatelle del Gorello.

«Il contingentamento – spiegano i sindaci – consisterebbe in un numero di 600 visitatori per turno, con percentuali diverse tra le strutture ricettive del comune di Manciano e degli altri comuni vicini».

I sindaci, pur condividendo l’idea della gestione dei flussi in un periodo come questo, hanno fermamente dichiarato di «non accettare alcun tipo di ripartizione percentuale, che sarebbe la rovina delle strutture ricettive di tutto il territorio».
L’amministrazione di Manciano non ha chiuso categoricamente a tale posizione, ma si è riservata di convocare ulteriori riunioni con associazioni e sindaci, per valutare il da farsi.

Nei prossimi giorni i sindaci dei comuni confinanti si riuniranno nuovamente per fare una proposta alternativa, aspettando la nuova riunione con l’amministrazione di Manciano.

Nel frattempo anche Giulio Detti, capogruppo della minoranza mancianese di Tradizione e futuro, commenta quanto avvenuto in questi giorni. «È necessario – dice Detti – sospendere immediatamente l’uso della piattaforma per le prenotazioni non solo fino al 15 luglio, come ha detto, per adesso, l’amministrazione, ma definitivamente. Posticipare al 15 luglio non risolve il problema perché le strutture continueranno a non sapere cosa rispondere dato che le prenotazioni per luglio arrivano adesso. La giunta guidata da Mirco Morini si è fatta trovare impreparata alla ripresa del flusso turistico dimostrando di non capire come funziona il turismo stesso e ha creato il caos che ha creato un danno economico importante agli operatori. La piattaforma va cancellata perché non funziona. Questo caos porta a recensioni negative che portano ulteriori danni alle strutture». —

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