Svaligiano il distributore con un piede di porco

L'apparecchio preso di mira dai malviventi (foto Bf)

Usano la polvere dell'estintore per disattivare i circuiti e fuggono con il bottino: il furto ripreso dalle telecamere

GROSSETO. È stato il primo weekend in zona gialla, quello appena passato e gli arrivi da fuori provincia, soprattutto verso la costa maremmana, non si sono fatti attendere. E finalmente gli automobilisti, arrivati alle porte della città con la quattro corsie, si sono fermati a fare rifornimento al distributore L’Aquila a Canonica, subito prima dell’uscita di Roselle. Ma la mattina del 3 maggio, lunedì, quando il gestore dell’impianto è andato ad aprire, il sorriso gli si è spento sulle labbra: una delle due colonnine dell’accettazione delle banconote era stata forzata con un piede di porco e l’incasso era sparito.

L’allarme è stato dato subito agli uomini della polizia stradale che, con la squadra di polizia giudiziaria della Procura, sono andati subito a fare un sopralluogo. Scoprendo che, chi aveva messo a segno quel colpo, aveva utilizzato una tecnica che, almeno in Maremma, non si era mai vista. Sull’accettatore di banconote svaligiate era stato svuotato un estintore, per far sì che la bocchetta dalla quale sono stati tirati su i soldi, non si chiudesse.


Sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’impianto a riprendere il furto, minuto per minuto. «Abbiamo visto che sono entrati in azione intorno alle due e sono andati avanti fino alle 5», dice Jessica, la figlia della donna che da undici anni porta avanti l’attività sulla Siena-Grosseto. Tre ore di lavoro, durante le quali due uomini incappucciati sono riusciti a portare via più di quattromila euro di contanti.

Hanno forzato con un piede di porco il primo accettatore di banconote, poi, con una specie di flessibile o con qualcosa che forse serviva per aspirare, sono riusciti a prendere i soldi che erano contenuti nell’impianto, dopo averlo ricoperto con la polvere dell’estintore. Forse, in questo modo, hanno disattivato i circuiti, facendo sì che la bocchetta non si chiudesse.

«Dopo hanno provato a scassinare anche l’altra colonnina, ma forse sono stati interrotti da qualche rumore o da qualcuno che è passato», dice ancora la ragazza. Alle cinque del mattino, probabilmente, il passaggio delle auto dalla Siena – Grosseto aumenta.

La polizia stradale ha avviato le indagini: i due ladri, probabilmente, sono arrivati a piedi e poi si sono dileguati subito dopo.

Quello appena passato era stato il primo fine settimana nel quale il distributore aveva lavorato bene. «Siamo stati confinati qua per tutti questi mesi – dice ancora la giovane – e finalmente sabato e domenica in zona gialla avevamo visto un po’ di movimento». In undici anni, al distributore, i ladri non si erano mai fermati. «Ma questa volta, oltre ai soldi - aggiunge - ci hanno fatto anche un bel danno. —

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