Ex infermiera muore durante un trapianto, aveva 68 anni. Colleghi sotto choc

Grosseto, punto di riferimento nei reparti e poi in direzione al Pizzetti aveva tentato un’operazione a Modena. Fissato il funerale 

GROSSETO. È morta durante un trapianto all’ospedale di Modena, aveva solo 68 anni. A portarsela via è stato un brutto male scoperto in tempi recenti.

Il mondo della sanità piange Flora Montalbano, infermiera grossetana classe’52, che all’ospedale Misericordia è stata un punto di riferimento importante per tanti colleghi. Si era diplomata infermiera nel 1980. Prima infermiera in alcuni reparti, nell’ultima fase della sua vita professionale ha ricoperto un importante ruolo gestionale nella direzione infermieristica.


Cordoglio sincero arriva da Opi Grosseto (Ordine delle professioni infermieristiche), con il suo presidente Nicola Draoli a nome di tutti gli altri soci. «Apprendiamo con tristezza della scomparsa della collega Flora Montalbano – dice – un’infermiera conosciuta e stimata, coordinatrice della Nefrologia e poi nello staff alla direzione infermieristica fino alla sua pensione. L’Ordine di Grosseto si stringe alla famiglia e ai tanti colleghi che la conoscevano e con cui ha percorso tanti anni di crescita professionale».

Flora era una professionista conosciuta. In ospedale aveva lavorato a lungo, lavorando in Ostetricia e diventando coordinatrice dell’allora Nefrologia quando era ancora un’Unità operativa, per poi passare alla direzione infermieristica, prima con Carla Pieri e poi con Lorenzo Baragatti, che erano i direttori infermieristici dell’allora Asl 9. Professionista di lungo corso e grande esperienza, donna sensibile, «Flora è stata un punto di riferimento per tutti gli infermieri che l’hanno conosciuta – spiega Draoli – e che ne hanno conservato un ricordo bello, anche perché lei era una persona positiva, con un approccio sempre attivo alla vita e ai problemi. Era capace di ascoltare». Socievole, ironica, buona e generosa, sempre molto gioviale. In tempi recenti aveva scoperto una grave malattia della cui gravità era consapevole. Nonostante il quadro complicato, si era comunque sottoposta a tutte le cure con forza d’animo, sapendo di combattere una battaglia durissima. Di recente ha affrontato alcuni interventi e da ultimo – venerdì scorso – si è sottoposta al trapianto di fegato all’ospedale di Modena, venendo a mancare durante l’operazione. Ormai in pensione, vedova (suo marito aveva avuto un’impresa edile), lascia due figli, Irene e Gabriele. Il funerale è domattina alle 10,30 a Sterpeto.

Cordoglio – nella pagina Fb di Opi – dai colleghi che si stringono attorno ai figli. Compresi i compagni di diploma.

«Abbiamo pregato tanto (tutti noi del 1980), abbiamo vissuto momenti bui e di speranza profonda, di paura e preghiere come ci avevi chiesto, e anche se con la ragione non volevamo illuderci, con il cuore abbiamo sperato fino all’ultimo. Sarai con noi come per sempre, come sei sempre stata. Il tuo gruppo ti abbraccia». —

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