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Cinema, non tutte le sale riapriranno e c’è anche l’incognita dei film disponibili

Il grande schermo di The Space dovrebbe accendersi a metà maggio, e per le arene c’è l’ostacolo del coprifuoco alle 22

GROSSETO. Se il governo ha concesso il via libera alla riapertura dei cinema – da oggi, in zona gialla per contagio da coronavirus, e pur con limiti di capienza per chi ospita al chiuso – non è affatto scontato che le sale in Maremma riaprano. C’è chi promette che lo farà, magari da metà maggio. C’è chi spera di poter riaccendere il grande schermo ma nutre qualche dubbio. E chi invece ha già deciso che non strizzerà l’occhio ai cinefili prima di ottobre. È dura, sì, per più motivi: innanzitutto perché manca il prodotto attraente, cioè il film per il grande pubblico che è per lo più made in Usa; e poi perché anche i maremmani devono riprendere l’abitudine ai pomeriggi domenicali o alle serate trascorse al cinema e mascherina che copre bocca e naso e socialità ridotta non sono un buon viatico.

LA GRANDE STRUTTURA


Per i grossetani c’è la buona notizia che The Space Cinema (nella foto grande) potrebbe riaprire a stretto giro. «Abbiamo accolto con favore l’annuncio del governo – comunica la società al cui circuito appartiene anche la multisala di via Canada – Comunicheremo appena possibile le modalità di riapertura e la data che potrebbe cadere nella seconda metà di maggio».

SERVE IL PRODOTTO

E c’è chi pensa al bouquet dell’offerta come nodo più stretto da sciogliere. «Tenuto conto che una parte del pubblico nutre ancora una certa diffidenza a stare in un luogo chiuso e che le persone vaccinate sono ancora una quota molto residuale della popolazione – nota Mario Ercole, gestore del Supercinema di Orbetello – dobbiamo offrire un prodotto valido per incentivare i clienti a venire. E purtroppo, in questo momento, i film di una certa rilevanza non ci sono. O meglio, c’è pronta per uscire una ventina di film importanti, per lo più americani, ma hanno costi molto alti e i distributori vogliono uscire in Italia quando tutto il mercato è aperto e la quasi totalità delle multisale è operativa». «Abbiamo un incontro – dettaglia ancora il patron del Supercinema di Orbetello – con le case di distribuzione i primi di maggio e spero che ogni dubbio venga chiarito. Io credo – conclude – che se ci sarà disponibile qualche film appetibile, entro il mese di maggio potremmo finalmente riaprire».

ARRIVEDERCI

Ha deciso diversamente invece la famiglia Margini, storica proprietaria del Cinema Roma di Bagno di Gavorrano, una delle pochissime monosale rimaste in provincia di Grosseto – che resiste anche per una sorta di missione culturale verso il proprio pubblico oltreché per la passione – e per cui il via libera del governo è arrivato oltre la Zona Cesarini. «Non riapriremo se non a ottobre – dice Andrea Margini(nella foto a destra) rappresentante con la sorella della terza generazione di titolari, dopo nonna e mamma – Tradizionalmente, del resto, la nostra stagione inizia a ottobre e termina con l’ultimo spettacolo il 1° maggio». «La capienza ridotta – continua – non è problema per i cinema al chiuso: riempire la sala in questo momento è un’utopia. Ostacola, piuttosto, la mancanza del prodotto: alcuni film o non sono usciti o sono stati ritirati dal mercato in attesa di tempi migliori». «Sarà un avvio difficile e probabilmente anche le arene per ora – conclude – saranno costrette a riproporre la programmazione di film che hanno incassato bene in autunno».

SOTTO IL SOLE

E non riaprirà neppure il Cinema Astra di Follonica. «Restiamo chiusi – spiega David Mochi – perché non ci sono film. Apriremo direttamente ntorno a metà giugno l’arena Le Ferriere. Certo è che se permane il coprifuoco alle 22 sarà impossibile aprire anche l’arena; alle 21, 15, inizio della proiezione c’è la luce». –

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