Addio a Silvano Alberti ex operaio della Mabro, uomo dal cuore grande

Dopo tanti impieghi, fu assunto con la moglie nell’azienda. A 81 anni amava usare il computer e anche Facebook

ORBETELLO. Non ce l’ha fatta Silvano Alberti: da alcune settimane era ricoverato in rianimazione all’ospedale Misericordia di Grosseto dopo essere stato contagiato dal Covid.

Aveva 81 anni ed era risultato positivo al virus meno di un mese fa, come sua moglie Luciana, Luciana Baglioni, che però a differenza di lui, era asintomatica.


«Era un gran lavoratore – ricorda la moglie Luciana – e ha fatto molti lavori. A lui bastava lavorare. Ha prestato la sua opera in campagna, nelle cave, in miniera. Alla fine lui e io abbiamo trovato lavoro alla Mabro e siamo rimasti a lavorare lì fino alla pensione».

La vita di Luciana e Silvano non è stata facile. Il dolore e la disperazione aveva segnato le loro esistenze nel 1974 quando era morto il figlio Moreno. E ora «Sono rimasta sola – dice Luciana – Silvano era un uomo buono». Per lei non è stato facile affrontare la malattia del marito. Ha però avuto il sostegno dei medici e degli infermieri che non finisce mai di ringraziare. «Sapevano che ero sola – dice – In questo periodo, in genere – danno informazioni una volta al giorno sulle condizioni delle persone ricoverate. Io chiamavo più volte al giorno e loro mi hanno sempre risposto. Li ringrazio davvero tanto». Fra le persone che sono state vicino a Luciana e a Silvano c’è anche Lorella Montani, infermiera del reparto di chirurgia e amica di Silvano. «Era un uomo davvero buono e speciale – ricorda commossa l’infermiera – È una grande perdita. È stato molto vicino a mio padre quando ha avuto problemi di salute». Luciana ha parole di stima per Lorella che l’ha molto aiutata per gli aspetti burocratici anche dopo la morte di Silvano. «Mi è stata tanto vicina – dice – Silvano e io le vogliamo molto bene» .

Nonostante avesse 81 anni, Luciano amava essere “interconnesso” con il mondo che cambia anche nelle modalità della comunicazione interpersonale: «Mio marito – spiega la moglie – aveva anche un profilo Facebook: lo aveva voluto, nonostante l’età, era un appassionato e usava il computer».

La salma di Silvano, questa mattina, lascerà l’obitorio del Misericordia e arriverà al cimitero di Sterpeto alle 11 dove ci sarà la benedizione. Poi proseguirà per il tempio crematorio. «Alle 17 – conclude la moglie – me lo restituiranno e riposerà per sempre insieme a nostro figlio Moreno».

Anche con Silvano si allunga la lista delle persone che il coronavirus si è portato via, anche in Maremma. —

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