La finanza sequestra distributore di carburante

Un controllo della guardia di finanza (foto Rubin, archivio)

Colonnina non tarata e nessuna verifica metrica da due anni: scattano i sigilli

CINIGIANO. I finanzieri della compagnia di Grosseto, coadiuvati da personale del nucleo di polizia economico finanziaria, hanno sequestrato un distributore di carburante nel cuore della Maremma, a Cinigiano, per violazione di alcune norme.

A seguito di un controllo, fatto nella mattinata di mercoledì 14 aprile, i finanzieri hanno rilevato che da quasi due anni il distributore non veniva sottoposto alla periodica verifica metrica obbligatoria che certifica il regolare funzionamento. Questa grave violazione già da sola impone la chiusura dell’impianto. Ma c'è di più.

I militari, in collaborazione con l’ufficio metrico della Camera di commercio di Grosseto, hanno effettuato una prova di misurazione di oltre 60 litri di carburante, riversati in un apposito strumento metrico ufficiale; dal riscontro è emersa erogazione di benzina in quantità differente rispetto a quanto indicato nella colonnina.

La finanza ha anche acquisito altre informazioni ed elementi per la verifica del corretto assolvimento degli obblighi contabili, certificativi e autorizzativi.

L’impianto di distribuzione è stato sottoposto a sequestro amministrativo, con apposizione dei sigilli e contrassegno di esito negativo, che inibisce l’uso fino al rispristino della conformità legale.

Si tratta della seconda attività che ha portato a riscontro di violazioni e sequestro di erogatori di carburante, nell’arco degli ultimi due mesi (il precedente servizio, a metà febbraio sull’Isola del Giglio). Ciò a testimonianza dell’elevata attenzione in questo settore da parte delle fiamme gialle, al fine di risolvere ed eliminare una problematica di non poco conto considerato il contesto territoriale, nonché di tutelare la cittadinanza e gli operatori commerciali che lavorano legalmente.

Con tale servizio, la guardia di finanza tiene ad evidenziare e ribadire la presenza e l’azione di controllo economico anche nei territori più lontani e difficili da raggiungere nell’ampia provincia, nonché la fattiva sinergia con altre Istituzioni quali la Camera di commercio.