Coronavirus, la Maremma ora ha numeri da zona bianca

L’indice dei contagi è sceso sotto quota 100, il dato più basso in Toscana. Ma si registrano ancora 4 vittime 

GROSSETO. Se si dovesse decidere oggi la fascia di colore e le relative restrizioni contro il Covid, la Maremma sarebbe bianca.

Ieri, l’indice di contagio è sceso a 98,8 positivi ogni 100mila abitanti, dopo diversi giorni in cui era progressivamente calato da 113,8 di giovedì, a 103 di domenica. Un dato funestato, tuttavia, dai quattro morti per Covid all’ospedale Misericordia: un uomo di 102 anni di Monte Argentario, una grossetana di 90 anni, una novantaquattrenne di Scarlino e una donna del 1947 ricoverata a Grosseto da Arezzo. I numeri sono quelli della Regione, quotidianamente elaborati dal Tirreno e riferiti alla settimana precedente, in questo caso 6-12 aprile, poi trasformati in una mappa dei comuni toscani, con il relativo indice, aggregati anche per provincia e contraddistinti dal colore più scuro via via che l’indice sale.

L’impatto delle macchie colorate sulla cartina regionale rende l’idea della situazione a colpo d’occhio e, ieri, spiccava il bianco "pulito" della provincia di Grosseto, la prima - e al momento l’unica - a scendere sotto 100. Quindi ben oltre la metà in meno della soglia massima che fa scattare il rosso, fissata dall’ultimo decreto Draghi in 250 casi settimanali ogni 100mila abitanti. Il numero che ogni venerdì il presidente Giani prende in considerazione per decidere eventuali restrizioni locali. Vicina al bianco, ma leggermente più "sporco" anche Massa Carrara con 130,4, e Livorno che di casi ne conta 152,8. Il resto della Toscana non è messo benissimo, comprese le due province di Siena (191,6) e di Arezzo (193,7) che insieme a Grosseto, fanno parte della Asl Sudest.

Il sollievo della Maremma, relativo visto che il decreto non prevede zone arancioni e che la Toscana si è lasciata alle spalle il rosso per il rotto della cuffia, è appena inquinato dal numero dei tamponi, che ha oscillato dai 371 di martedì, ai 664 di mercoledì, per salire a 795 venerdì, fino ai soli 280 di ieri. E infatti, guardando la percentuale di casi positivi su tamponi effettuati, se si esclude il 2,4 di mercoledì, il 4,7 del giorno dopo e il 4,8 di domenica, resta stabile tra 6,8 e 7,5. Tra i Comuni di cui sono stati resi noti i dati, in provincia Monte Argentario è quello messo peggio, l’unico sopra i 200 casi (208,8), ma comunque lontano dalla soglia critica di 250.

L’andamento in discesa è confermato dai numeri di ieri: 20 nuovi casi in carico alla Asl in tutto il territorio provinciale, fermo restando che i tamponi sono scesi a 280 e che la percentuale di positivi è del 7,1, mentre domenica era 4,8. È pur vero che nei festivi si fanno meno test il cui esito si spalma nei due giorni successivi. I Comuni con nuovi casi sono Grosseto (9), Massa Marittima e Montieri (3), Gavorrano, Monte Argentario, Orbetello, Scansano e Scarlino con uno ciascuno. Calano anche i ricoveri, che nelle settimane scorse avevano creato non poche apprensioni, soprattutto per la terapia intensiva che, con 19 pazienti, era arrivata a occupare i letti del terzo modulo, molto vicina alla soglia massima di 22. Ieri invece sono scesi a 15, dai 17 del giorno prima, mentre in area medica Covid, che comprende malattie infettive, pneumologia e medicina interna, sono 56 rispetto ai 58 di domenica. I positivi in carico alla Asl sono scesi da 851 a 828, le persone in quarantena da 1.091 a 1.080, con 43 guariti rispetto ai 32 di domenica. --

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