WindTre ricorre al Tar per installare l’antenna

I lavori sono stati sospesi dal Suap nelle scorse settimane, all’udienza di ieri chiesto un rinvio: si deciderà il 5 maggio

CASTELL’AZZARA. Finisce al Tar il destino dell’antenna WindTre, la cui installazione a Castell’Azzara è stata sospesa dall’Unione dei Comuni Amiata grossetana per conto del Comune di Castell’Azzara.

Questi gli ultimi sviluppi della vicenda, iniziata a febbraio dopo le proteste di cittadini, imprenditori e associazioni, affiancati dal Comune, contrari all’installazione dell’antenna perché, a loro giudizio, troppo d’impatto sul paesaggio e, di conseguenza, sul turismo.


La vicenda ha incendiato anche una polemica politica tra la precedente e l’attuale amministrazione, dove quest’ultima rimprovera alla prima di non aver fatto i necessari passaggi per far installare l’antenna in un luogo dove avrebbe dato meno nell’occhio.

Ad ogni modo, il 1° marzo l’Unione dei comuni – con la quale il Comune ha associato il servizio che si occupa delle autorizzazioni – aveva disposto l’avvio del procedimento per l’annullamento d’ufficio e la sospensione dell’efficacia dell’autorizzazione unica per l’installazione dell’antenna, autorizzazione rilasciata in precedenza dal Suap (Sportello unico per le attività produttive) alla WindTre.

La società, che al contrario tiene molto a quest’opera per rafforzare il segnale dei cellulari e di Internet in questa parte di Amiata – e che, forte delle autorizzazioni rilasciatele, ha già iniziato i lavori – si è dunque rivolta ai giudici amministrativi, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Sartorio. E ha fatto ricorso contro l’Unione, rappresentata dall’avvocato Fabio Pisillo. «All’udienza di ieri – spiega il sindaco Maurizio Coppi – WindTre ha chiesto ulteriore tempo».

La nuova udienza è fissata per il 5 maggio. Solo allora si saprà se i lavori per issare l’antenna – i cui pezzi da assemblare sono già stati portati al cantiere – potrà essere issata o meno. —

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