Vivere su piattaforme off shore, Siciet al top

Ad Albinia un’azienda ad altissima tecnologia realizza cittadelle per il personale impegnato nell’estrazione di petrolio e gas

ALBINIA. Dicono, alcuni, che tutela ambientale e manifatturiero siano incompatibili. Poi scopri che ai margini dell’abitato di Albinia, nel comune di Orbetello, in una piana a forte vocazione agricola si progettano e assemblano living quarters (cittadelle) delle piattaforme per l’estrazione e la compressione di petrolio e metano. Ma anche dell’altro.

È Siciet Srl, azienda costituita nel giugno del 1975, specializzata nella progettazione, fornitura e realizzazione di impianti elettrici a media e bassa tensione; meccanici e di trattamento delle acque; sistemi Hvac (riscaldamento, ventilazione, condizionamento dell’aria e refrigerazione); automazione e controllo. Oltre a vantare una profonda esperienza anche nel settore delle energie rinnovabili: fotovoltaico, cogenerazione a biomassa e idroelettrico.


«Ho iniziato come artigiano impiantista con la partita Iva – spiega il patron Silvano Picciolini – poi tanti piccoli passi che ci hanno portato ad occuparci di impiantistica e automazione industriale, fino al salto di qualità nel 1997. Quando siamo entrati alla fiorentina Nuovo Pignone (all’epoca di General Electric) con una gara per la manutenzione degli impianti elettrici. Ci siamo fatti notare, e ci proposero di realizzare per loro un piccolo impianto in Algeria. Da quel momento è stato un crescendo ininterrotto, perché confrontarsi con realtà industriali internazionali di quel livello ti dà la spinta ad acquisire nuove conoscenze per confrontarti con mercati competitivi e tecnologicamente avanzati».

È l’apparente paradosso di un territorio che si immagina bucolico e agreste, ma dove maturano anche realtà imprenditoriali hi-tech, che impiegano maestranze altamente qualificate, abituate a lavorare all’estero.

«Oggi – continua Picciolini – l’azienda dà lavoro a 50 persone tutte con elevata professionalità, di cui 12 sono ingegneri elettronici e meccanici. Facciamo molti tipi di lavorazioni, tutte chiavi in mano: dalla progettazione all’assemblamento e installazione, fino a controllo in remoto e assistenza sul posto in ogni parte del mondo. Il nostro fiore all’occhiello sono i cosiddetti living quarters, le cittadelle tecnologiche dove vivono gli operatori delle piattaforme petrolifere e metanifere. Che costruiamo utilizzando materiali speciali, poiché devono garantire la qualità della vita in ambienti estremi, con temperature che oscillano tra –40° e +50°. Sono veri e propri piccoli quartieri completamente autosufficienti dal punto di vista energetico, dell’approvvigionamento idrico e della depurazione, naturalmente dotati di impianti di riscaldamento/refrigerazione/condizionamento. I manufatti vengono progettati al computer e assemblati qui ad Albinia nella nostra officina elettromeccanica, poi vengono spediti via container a destinazione, dove i nostri tecnici li montano e ne garantiscono la gestione e manutenzione».

L’azienda, che ha sede nell’area delle attività produttive di Albinia, lungo la strada regionale 74 Maremmana, lavora stabilmente con Nuovo Pignone, controllata dalla multinazionale del petrolio e gas Baker Hughes, ma anche con la Lp Drilling Srl di Piacenza, specializzata in perforazione di pozzi. Siciet, peraltro, è una delle tre o quattro società specializzate in questo tipo di lavorazioni. —

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