Accoltellato in pieno giorno in città: due fermati, uno è un minorenne

Avevano dato appuntamento alla vittima e lo avevano rapinato portandogli via 40 grammi di cocaina. Arrestata anche la fidanzata dell’aggressore trovata con l'eroina negli slip

GROSSETO. L’appuntamento se l’erano dato per la compravendita di un telefonino. L’epilogo però era stato tutt’altro: un uomo era stato ferito con una coltellata al costato, due erano scappati, un diciassettenne in sella a una bicicletta, un ventitreenne, l’aggressore, a piedi. Il più giovane aveva appena rapinato l’uomo che era stato ferito: il bottino, probabilmente, era composto da 40 grammi di cocaina. Il secondo invece, si era trattenuto qualche minuto in più, giusto il tempo di avvicinarsi all’uomo che era stato appena preso a pugni e calci per colpirlo con una lama abbastanza lunga da perforargli il polmone.
L’aggressione, brutale per una domenica pomeriggio baciata dal sole di primavera, era avvenuta a due passi dal centro, in via Damiano Chiesa. Da lì il trentasettenne si era trascinato fino all’angolo con via Oberdan, dove si era accasciato. Poco distante c’era la sua fidanzata, che aveva assistito all’aggressione da poca distanza: ai carabinieri infatti, aveva spiegato di essere rimasta indietro perché voleva indossare i pattini per continuare la sua passeggiata.

I residenti della zona e i tanti cittadini che domenica stavano passeggiando, avevano subito dato l’allarme e fin dal primo momento si sono messi a disposizione dei carabinieri intervenuti subito. Uno dei militari del radiomobile, arrivato in via Oberdan, si era anche tolto il giubbotto per coprire il ferito che stava per andare in ipotermia a causa della perdita di sangue dal costato. Un atto di umanità, in quell’angolo della strada inzaccherato di sangue, in attesa che arrivasse il 118 e che l’uomo fosse portato in ospedale, dov’è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Contemporaneamente però, era partita la caccia ai due uomini, che erano stati ripresi dalle tante telecamere di videosorveglianza delle abitazioni di via Damiano Chiesa. «Le indicazioni fornite dai cittadini sono state utilissime – dice il colonnello Giuseppe Adinolfi, comandante provinciale dei carabinieri – per mettersi sulle tracce dei due aggressori e fermarli. È una ricetta collaudata e sempre più importante per le nostre indagini, che in questo caso, sono state quasi tutte di tipo tradizionale». I carabinieri della compagnia di Grosseto, insieme agli uomini del reparto operativo agli ordini del colonnello Matteo Orefice, e a quelli del nucleo investigativo, guidati dal capitano Clemente Errico, pezzo dopo pezzo hanno ricomposto l’intera figura del puzzle.
Il minorenne è stato fermato il giorno dopo, alla stazione. Aveva una bicicletta da donna nera e quando si è accorto che i militari, in borghese, stavano tentato di avvicinarsi, è scappato a gambe levate attraverso il sottopasso, verso via Matteotti. Inseguito, è stato fermato in viale Sonnino.



In quel momento, dalla strada, è passato un romeno che si è fermato a chiedere ai carabinieri se avessero bisogno di aiuto o se volessero uno strappo fino alla caserma.
Il ragazzo è accusato di rapina. Il ventitreenne invece, aveva lasciato Grosseto e si era rifugiato in un appartamento a Empoli, dal quale non è più uscito fino a quando sono arrivati, due giorni fa, i carabinieri a prenderlo, con un decreto di fermo emesso dalla sostituta procuratrice Anna Pensabene.
Sahbi Talbi, è stato portato in carcere: a sferrare la coltellata sarebbe stato lui, dopo che il più giovane aveva rapinato il trentaseienne. Si sarebbe attardato qualche minuto, proprio per colpirlo anche se la rapina era già stata consumata. Forse, tra i due, c’erano vecchie ruggini, legate al mondo dello spaccio.
I carabinieri hanno cominciato a seguire i contatti e gli spostamenti di una seconda ragazza di Grosseto, che avrebbe avuto rapporti con Talbi.
 


Due giorni fa, Serena Musicali, 28 anni di Grosseto, è salita sul treno ed è arrivata fino a Pontedera: i due si sono incontrati alla stazione e hanno spento i cellulari perché probabilmente temevano di essere intercettati. La ragazza poi si è allontanata da sola e dopo essere entrata in una farmacia ed essere andata in bagno, è tornata verso la stazione dove c’era anche Talbi. I carabinieri li hanno fermati entrambi e perquisiti. La ragazza aveva 40 grammi di eroina nascosti negli slip ed è stata arrestata. Dopo una notte nella camera di sicurezza, la 28enne ieri mattina è comparsa davanti al giudice per l’udienza di convalida. Arresto convalidato e come misura cautelare in attesa del processo il giudice ha disposto i domiciliari, mentre il ventitreenne che era con lei è stato portato in carcere dopo la convalida del fermo. I carabinieri hanno anche intercettato alcune telefonate di persone che in qualche modo potevano avere contatti con i due aggressori, scoprendo che, in alcune di esse, venivano chiamati con il soprannome “serpenti”.