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Muore otto anni dopo l’incidente, addio ad una maestra di 63 anni

La scuola elementare di Caldana dove insegnava la maestra Colomba

Gavoranno: la donna, dopo lo schianto sulla strada del Bozzone, non era più uscita dal coma

GAVORRANO. Ha resistito per quasi otto anni, dimostrando a tutti il suo attaccamento alla vita, la sua tenacia, la volontà ferrea di tornare ad abbracciare la sua bambina che non ha potuto veder crescere. Ha lottato per la vita. Fino a ieri mattina, quando il suo cuore ha smesso di battere nella struttura nella quale era ricoverata, fuori provincia, da anni. In coma, dopo un terribile incidente successo nel giugno del 2013 sulla strada del Bozzone, all’incrocio per Vetulonia.

Maria Cristina Colombo aveva 63 anni e gli alunni delle scuole di Caldana e di Giuncarico, nelle quali aveva insegnato per anni e anni, non l’hanno mai dimenticata. Sui muri degli istituti ci sono ancora le sue fotografie, scattate insieme ai piccoli ai quali insegnava, a testimoniare quello che tutti le riconoscevano: la capacità di insegnare ai suoi ragazzi e il grande affetto che la legava a loro.


Un affetto ricambiato ogni mattina, che è diventato ogni giorno più forte nel cuore dei ragazzi e delle colleghe della donna, dopo che la sua vita era stata messa in pausa da quel tremendo incidente.

Era il 2 giugno del 2013: Maria Cristina era seduta sulla sella di uno scooter. Alla guida c’era Monia Cozzi, bidella nella stessa scuola della donna. Le due amiche stavano tornando verso Giuncarico quando furono tamponate da un ragazzo di Roccatederighi che non le aveva viste. Probabilmente, a quell’ora della domenica, il sole che stava tramontando aveva diminuito la visuale del conducente dell’auto che era finito addosso allo scooter. Maria Crisina aveva fatto da scudo con il suo corpo, prima di essere sbalzata nel campo, dove era stata poi soccorsa dal 118. Le due donne erano state portate alle Scotte di Siena: le condizioni della maestra erano disperate ma il suo attaccamento alla vita era stato più forte. Dal coma, però, non si era mai risvegliata.

Per anni la speranza delle comunità di Giuncarico e Caldana dove la donna insegnava era stata quella di vederla tornare dietro alla sua cattedra. La pm Valeria Lazzarini ieri è stata avvertita della tragedia e oggi probabilmente disporrà nuovi accertamenti alla polizia stradale, che aveva fatto i rilievi il giorno dell’incidente. Il ragazzo che era alla guida della Fiat Punto era stato indagato per lesioni gravissime: ora il reato sarà riqualificato in omicidio stradale. —

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