Biglietto per Cala Violina, la Regione bacchetta il Comune

La vicepresidente della Regione Stefania Saccardi e l’assessore al turismo Leonardo Marras: Apprendiamo con sorpresa l’iniziativa del Comune di Scarlino di mettere a pagamento l’accesso a Cala Violina per l’estate.Invitiamo pertanto l’amministrazione comunale a ripensarci»

SCARLINO. Non piace l’idea di mettere un biglietto d’ingresso a una delle spiagge più belle d’Italia e le critiche, severe, rivolte alla sindaca Francesca Travison arrivano sia dall’opposizione in consiglio che dagli assessori regionali. «Apprendiamo con sorpresa l’iniziativa del Comune di Scarlino di mettere a pagamento l’accesso a Cala Violina per l’estate» dicono la vicepresidente della Regione Stefania Saccardi e l’assessore al turismo Leonardo Marras.

«Al di là del merito della questione - continuano - è una decisione questa che innanzitutto riguarda un’area che rientra nel patrimonio agricolo forestale della Regione Toscana e di Ente Terre Regionali. Secondo, arriva proprio nel momento in cui è scaduta la convenzione con il Comune di Scarlino soggetto con il quale Ente Terre sta ridiscutendo la riassegnazione e la disciplina delle aree che rientrano nel complesso delle Bandite di Scarlino. Sarebbe stata buona norma prima di mettere in atto l’iniziativa - concludono - discuterne sia con il complesso delle Bandite di Scarlino sia con la Regione Toscana che ne ha la proprietà attraverso Terre di Toscane. Invitiamo pertanto l’amministrazione comunale a ripensarci e ad aprire un tavolo con gli altri Comuni del territorio e con la Regione stessa per concordare la regolamentazione dell’area a seguito del rispetto delle norme anti Covid».Pensiamo Scarlino, guidato in consiglio da Roberto Maestrini, ha sperato fino all’ultimo che quanto annunciato in consiglio comunale fosse un pesce d’aprile ma così non è stato. Il gruppo politico ritiene inutile utilizzare la gabella come deterrente per contenere gli assembramenti, visto che il biglietto di due euro è un balzello piccolo «che quasi tutti possono permettersi anche se a malincuore». Assurdo, perché non dissuade le persone ad andare in spiaggia, «facendo solo arrabbiare chi magari dopo una camminata di sei chilometri non vorrà sentire ragioni di tornare indietro».

E ingiusto, perché anche i cittadini di Scarlino non avranno in cambio nessuna agevolazione ma dovranno pagare come tutti gli altri. Secondo Pensiamo Scarlino il metodo scelto dall’amministrazione, con la prenotazione online per il posto in spiaggia, sarebbe anche discriminante perché costringe all’uso della tecnologia on-line che non a tutti è accessibile. «Caro sindaco, proprio non ci siamo - dice il gruppo politico - troviamo questa iniziativa fuori da ogni logica, a partire dal modo in cui è stata comunicata alle minoranze che rappresentano oltre la metà dei cittadini di questo Comune: venirlo a sapere come risposta ad un’interrogazione presentata da tre gruppi consiliari di minoranza (PensiAmo Scarlino, Scarlino Insieme e Per Scarlino) è l’ennesima mancanza di rispetto». Dato che la decisione sembra irreversibile, il gruppo politico vuole infine sperare che tutti gli introiti del biglietto vengano rendicontati, e utilizzati in futuro per lavori di salvaguardia e manutenzione dell’area di Cala Violina e delle cale circostanti. --


© RIPRODUZIONE RISERVATA