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Coronavirus, tutta la provincia di Grosseto con dati da zona rossa. Roccastrada, lo screening svela tanti casi

Un momento dello screening “Territori sicuri” nel comune di Roccastrada

Nell’ultima settimana nel Grossetano raggiunto un tasso di positività di 277, previsto un nuovo vertice con il presidente Giani. Il tasso di contagio settimanale comune per comune

GROSSETO. Se l’istituzione delle zone rosse venisse decisa la domenica, e non il venerdì come di norma, oggi tutta la provincia di Grosseto – e non solo il comune capoluogo e i comuni di Scarlino, Castel del Piano e Arcidosso – sarebbe in lockdown. Sia i dati a disposizione della Regione Toscana (sui quali il presidente della Regione decide l’eventuale zona rossa), sia quelli dell’Asl (che differiscono dai primi perché contano i positivi solo dopo l’indagine epidemiologica) scrivono la medesima condanna.

Nei sette giorni da lunedì 15 marzo a ieri, l’Asl ha segnalato 566 casi, che portano a 257 il tasso di positività. Per la Regione i positivi, nello stesso periodo, sono 609, dati che portano il tasso di positività ancora più in alto, a 277. Come noto, la zona rossa scatta quando il tasso di positività supera quota 250, ma questo limite viene calcolato sull’arco temporale dal giovedì al venerdì della settimana successiva. E finora questo limite era stato superato in quattro comuni, quelli che da oggi sono in zona rossa.


Ma se si considera l’arco temporale di sette giorni da lunedì 15 a ieri, basandosi sui dati della Regione, i comuni che nel Grossetano hanno un tasso di positività sopra 250 sono ben otto: Grosseto (368 positivi in sette giorni, tasso di positività 448,26), Scarlino (16 - 412,37), Campagnatico (nove - 383,96), Castel del Piano (16 - 333,16), Seggiano (tre - 303,95), Capalbio (undici - 283,14), Follonica (60 - 282,17) e Roccastrada (24, 270,30).

Proprio questi due comuni sono stati sull’orlo della zona rossa, venerdì. Poi, di concerto con il presidente della Regione Eugenio Giani, i rispettivi sindaci sulla base dei dati dell’Asl – con un numero di positivi inferiore a quello della Regione – hanno visto confermare la zona arancione. Eppure in entrambi la situazione sta rapidamente peggiorando.



FOLLONICA

A Follonica, da ieri, anche i dati sui positivi (14) diramati dall’Asl fanno raggiungere la quota critica, 250. Il sindaco Andrea Benini ieri ha annunciato un incontro con la prefettura per stamani.

ROCCASTRADA

Anche per Roccastrada non ci sono buone notizie. Se già i dati regionali confermano il tasso di positività oltre 250, un’altra doccia fredda è arrivata ieri sera, a sorpresa, quando ormai il territorio (nonostante i 51 positivi in carico e una settimana con 24 nuovi casi) sembrava aver scampato il rosso.

Nel tardo pomeriggio il sindaco Francesco Limatola ha firmato un’ordinanza con la quale chiude tutte le scuole. Oggi sarà valutato, insieme al presidente Giani e all’Asl, se aggiungere altre restrizioni. Con le nuove recenti disposizioni, in qualsiasi momento (e non solo il lunedì) un territorio può essere retrocesso e dichiarato rosso. Oggi si conoscerà se questa evenienza è ancora scongiurabile.

Ma perché questa decisione dopo l’ottimismo mostrato da Limatola venerdì? Perché lo screening “Territori sicuri”, compiuto a Roccastrada e a Ribolla nel fine settimana, ha dato una percentuale di positivi al coronavirus molto alta. Lo ha confermato il sindaco ieri sera al telefono: «Abbiamo preso questo provvedimento a seguito della lettura dei primi dati parziali dei tamponi. Allo stato attuale ne sono stati letti 537 su oltre 2mila effettuati su persone senza sintomi. Il riscontro è significativo: all’Asl risultano già 19 positivi, undici senza alcun dubbio, più otto a bassa carica; a quest’ultimi verrà ripetuto il tampone nelle prossime ore. È una percentuale alta, visto che si parla di persone senza alcun sintomo, che conducevano fino a oggi una vita relazionale normale, in famiglia e fuori, quindi potenzialmente contagiosi».

Continuando di questo passo se ne stimano almeno 50 tra gli oltre 2mila cittadini che si sono sottoposti a tampone a Roccastrada e Ribolla tra sabato e domenica. Già da ieri sera i nuovi positivi sono in isolamento domiciliare e i loro contatti stretti sono stati tracciati e posti in quarantena.

La notizia della chiusura temporanea delle scuole, decisa a meno di 18 ore dal rientro in aula dopo il fine settimana, è arrivata tramite il tam-tam di Whatsapp e con un’articolata nota che il sindaco ha diffuso sui suoi profili social e su quelli istituzionali. A Roccastrada partirà da stamattina la didattica a distanza, «un’altra azione – dice Limatola – che tenta di limitare la diffusione dell’epidemia e limita la mobilità delle persone». Ma non basta.

Alle iniziative pubbliche deve essere accompagnata la responsabilità individuale.

Già nei giorni scorsi, in due asili, a Roccastrada e Sticciano, erano stati isolati dei casi. Ora partirà una capillare ricerca dei contatti dei nuovi asintomatici positivi. Stamani è prevista un’altra teleriunione coni vertici Asl e Giani. —

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