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Coronavirus, grave a 23 anni. La Croce rossa lotta con Aleksandra: «È una ragazza forte, noi siamo con lei»

Aleksandra Warecka, felice con la sua tuta della Croce rossa indosso

Follonica, la giovane volontaria è stata in prima linea fin dall’inizio. È gravissima per il Covid, il sindaco ha chiamato i genitori

FOLLONICA. Non è sola, Aleksandra. Nella sua battaglia contro il Covid la ventitreenne follonichese che sta lottando per la vita all’ospedale fiorentino di Careggi, ha idealmente al suo fianco una città intera e tutto il gruppo di volontari e dipendenti del comitato della Croce rossa del golfo. Sconvolti come chiunque a Follonica da quanto accaduto a una delle loro ragazze predilette, passata in pochi giorni dal sogno di cominciare il percorso di cadetta a Scienze infermieristiche a un letto di ospedale in lotta fra la vita e la morte.

La storia di Aleksandra Warecka è quella di una giovane che nonostante i natali polacchi è ormai diventata follonichese a tutti gli effetti, sempre legata alla sua terra d’origine ma che in Italia e nella città del golfo ha trovato la sua dimensione e stava iniziando il suo percorso di vita e di lavoro.


È arrivata in Italia piccolissima assieme alla madre, ha frequentato a Follonica fin dalle elementari tutte le scuole iniziando di recente ad avvicinarsi al meraviglioso mondo del volontariato. Da un paio di anni è poi diventata una delle tute rosse del comitato di Follonica della Croce rossa italiana avviando come tutti il suo cammino con il primo corso di accesso e passando poi subito dopo al livello avanzato. «Ale ha dato tantissimo alla Cri – spiega Alessia Moda, consigliera del comitato del golfo – ha sempre coperto numerosi turni, è un ambiente nel quale sta volentieri ed è costantemente a suo agio. Noi la coccoliamo di continuo perché è molto giovane e ha subito dimostrato attaccamento a questo tipo di servizio, quando i ragazzi ti danno tanto è normale provare un forte sentimento reciproco nei loro confronti. È sempre stata disponibile a svolgere servizi in ogni momento, se c’era un buco improvviso era frequente vederla arrivare o allungare il suo turno. In questo periodo di volontariato è cresciuta piano piano, essere un buon soccorritore non è una cosa semplice o scontata, si diventa esperti col passare del tempo: lei aveva voglia di percorrere questa strada e in breve è diventata uno dei punti di riferimento del comitato».

Aleksandra è stata fra le volontarie in prima linea proprio durante il primo periodo difficile della pandemia, un anno fa come tutti i suoi colleghi si è impegnata a lungo a bordo dei mezzi durante i tanti servizi diventati indispensabili per affrontare la pandemia. «C’era sempre – conferma ancora Alessia – anche nei momenti più critici era uno dei nostri riferimenti su cui contare perché era presente e disponibile. E noi vogliamo adesso essere presenti e disponibili per lei: stiamo pensando a una raccolta fondi per aiutare la famiglia in questo momento così difficile, siamo in contatto con la madre e per ogni bisogno tutto il comitato è pronto a dare una mano in qualsiasi modo sia necessario. Ci uniamo alla sua lotta sperando che anche a distanza sia possibile fare qualcosa per lei».

Aleksandra non era ancora stata vaccinata, lei come tutti gli operatori della Cri fanno parte del personale considerato più a rischio per i quali il vaccino è l’arma principale per combattere il Covid durante i loro servizi. La somministrazione delle dosi è iniziata ma ancora non tutto il comitato follonichese è stato raggiunto dalla campagna. Nessun altro volontario o dipendente risulta contagiato, i tamponi sono stati effettuati ai contatti stretti della giovane (che aveva frequentato il comitato poco meno di una settimana prima della scoperta della positività): sono tutti negativi.

Aleksandra è ancora in rianimazione a Careggi, aiutata dalla macchina per la circolazione extracorporea. Ieri, sabato 6 marzo, il sindaco Andrea Benini ha telefonato ai suoi genitori per far sentire loro la vicinanza di tutta la città, sperando di vedere presto il sorriso della giovane volontaria. —

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