Spa e campo da golf: il Riva Toscana è pronto ad accogliere i clienti da luglio

Procedono spediti i lavori del nuovo resort da 52 camere con 120 posti letto totali realizzato da Paolo Negroni

FOLLONICA. Il Riva Toscana golf resort & spa, la bellissima struttura ricettiva che è in fase di completamento nella campagna di Follonica, aprirà a metà luglio: queste le previsioni dell’architetto Paolo Negroni, proprietario dell’impianto acquistato all’asta nel 2018 per circa 1 milione e 750 mila euro.

L’intera area si estende per circa 55 ettari e a quel pezzo di campagna l’architetto spera un giorno di legare anche una concessione demaniale così da poter avere anche una spiaggia per i suoi ospiti.


I lavori stanno procedendo velocemente e Negroni segue tutti gli sviluppi personalmente, sul cantiere. La moglie Annalisa Valentini si occupa invece del marketing. Oltre all’hotel che avrà 52 camere la proprietà punterà molto sulla passione principale dell’architetto: il campo da golf.

Riva Toscana è un par 72 su 18 buche per una lunghezza di circa 6 chilometri, distribuiti fra la vecchia Aurelia e la variante Aurelia. Lì gli operai stanno ultimando un albergo a quattro stelle con 52 camere per 120 posti letto, dislocate in clubhouse e due foresterie. A disposizione degli ospiti ci saranno poi anche Spa e due piscine esterne. Completano il progetto il bar e un ristorante, con 120 posti coperti e 200 all’aperto, oltre a un parcheggio per 200 vetture.

La parte golf, verrà gestita direttamente da Negroni, mentre il resto sarà affidato a una società di management alberghiero: la Mira hotels & resorts che ha già all’attivo due strutture ricettive con campi da golf in Puglia e in Sicilia. «Se tutto va bene apriremo entro metà luglio – spiega Negroni – ovviamente se per l’emergenza sanitaria non subiremo rallentamenti e se tutte le consegne andranno come devono andare».

La Spa che avrà bagno turco, sauna finlandese e docce emozionali è stata affidata alla Starpool, un’azienda specializzata nel settore del benessere. «Creeremo percorsi benessere specifici per i giocatori di golf – spiega Negroni – ma non è escluso che nella struttura possano passare del tempo anche le persone del luogo. Ovviamente verrà data precedenza agli ospiti ma la Spa potrà avere ingressi per le persone esterne, così come la piscina».

L’idea era di aprire la struttura completata con le 52 camere però, ad oggi, ci sono ancora alcuni problemi legati ai permessi di costruire del nuovo edifico che dovrà ospitare 14 camere e anche del ricovero dei macchinari del golf. «Spero che questi ritardi non intralcino la presenza degli ospiti – conclude Negroni – e spero anche di avere nel minor tempo possibile il passaggio con l’amministrazione comunale, per avere quello che era previsto da tempo per ottenere il progetto della struttura completa». La famiglia Negroni è nota in tutta Italia per il marchio di salumi ma l’architetto ha voluto seguire tutt’altra strada, dedicandosi con passione ai campi da golf che, ovviamente, seguirà personalmente. —

Personale per l’hotel ed esperti di golf C’è posto per 36 persone

Per l’apertura di Riva Toscana golf resort & spa è prevista l’occupazione di circa 37 persone.

Ad occuparsi delle assunzioni della parte alberghiera, data in gestione ad una società esterna, sarà il gruppo Mira hotels che avrà poi il compito di portare avanti la struttura.

«La società ha già due strutture con i campi da golf, una in Puglia, a Lecce, e una in Sicilia, a Siracusa - spiega Paolo Negroni - Si creerà quindi un network di strutture ricettive con il campo da golf e la società stessa, essendo esperta, provvederà personalmente alla selezione del personale per la parte ricettiva».

Al momento non sono ancora state aperte le posizioni lavorative ma quando sarà il momento ne verrà data notizia sul sito web della società, nella sezione "lavora con noi", all’indirizzo www.mirahotels.com.

Per la parte golf sarà invece lo stesso Negroni ad occuparsene. «Al momento abbiamo tre persone che stanno lavorando sul campo - dice l’architetto - il capo operaio che viene da Cuneo ha esperienza nella manutenzione dei campi da golf e sta quindi lavorando qua. Inoltre ci sono due sono persone giovani di Follonica che si occupano della manutenzione del campo: operai, che erano in cassa integrazione, e che adesso lavorano qui».

L’obiettivo sarà cercare persone del territorio «per motivi logistici - spiega Negroni - ma anche per l’attitudine stessa del territorio che non è estraneo al lavoro nel settore turistico».

Le figure chiave potrebbero invece arrivare da altre parti d’Italia, come il direttore dell’albergo o segretario sportivo del golf. «Si tratta di ruoli specifici dove serve un’esperienza di lavoro nelle grandi catene - conclude Negroni - Queste figure potrebbero venire da fuori, come anche lo chef».

Di sicuro c’è che Negroni seguirà personalmente tutta l’attività del golf, dalla manutenzione alla direzione dell’attività, e in questo settore sarà lui stesso a scegliere il personale.

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