La candidata Ginesi per Scansano «È indispensabile opporsi»

scansano. Il riaffacciarsi, a quattro anni di distanza, dell’ipotesi di sfruttamento geotermico della campagna di Scansano (e di Magliano) riaccende antiche paure e rinfocola rabbia e preoccupazione da parte dei comitati di cittadini contrari ai progetti. Ma non solo loro.

La candidata sindaca di Scansano per il Partito democratico, Maria Bice Ginesi, oppone un fermo «no» ai due permessi di ricerca geologica che riguardano il territorio di Scansano, rilasciati dalla Regione.


«È indispensabile opporsi» dice Ginesi che esprime preoccupazione e spiega: «Pur prendendo atto della dichiarazione dell’assessora regionale all’Ambiente Monia Monni, secondo la quale non sarà mai autorizzata la costruzione di due centrali geotermiche, in quanto il Comune di Scansano è stato definito territorio non idoneo alla loro realizzazione, mi sembra indispensabile opporsi visto che l’ingente investimento per le ricerche si giustificherebbe solo con il ritorno economico dello sfruttamento dell’energia geotermica. Sono pertanto a fianco di tutti coloro, in primis al Comitato Scansano Sos Geotermia, alle istituzioni, alle aziende e ai singoli cittadini che si impegneranno con ogni mezzo di persuasione e legale per bloccare i progetti di ricerca».

Ginesi ribadisce che «la ricchezza del nostro territorio è nei prodotti di qualità e nell’ambiente incontaminato: la nostra crescita e il nostro sviluppo devono incentrarsi su questo. Non abbiamo bisogno di scempi che non portano né lavoro né crescita sostenibile. Mi auguro pertanto che l’amministrazione comunale e le realtà economiche presenti nel nostro comune facciano tutti i passi necessari affinché i provvedimenti presi non diventino esecutivi. Io li sosterrò prima, durante e dopo la campagna elettorale, garantendo, se sarò eletta, l’incondizionato appoggio dell’amministrazione comunale. Lo sviluppo di questo territorio non passa dalla geotermia». —

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