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Da ex colonie a hotel di lusso, presentata la pratica edilizia

l’esterno della coloniaSaragat

Marina di Grosseto: Bluserena spa punta ad aprire il complesso entro il 2023. Adesso è necessario il parere della Soprintendenza

MARINA DI GROSSETO. La pandemia non ferma i progetti di Bluserena spa sulle ex colonie di Marina di Grosseto. Il 17 febbraio scorso, infatti, la società ha presentato, agli uffici del Comune di Grosseto, la pratica edilizia per poter procedere alla ristrutturazione delle due ex colonie, Saragat e Bodoni e trasformarle in un complesso alberghiero a quattro stelle superior con 330 camere comprese quelle per il personale, che saranno realizzate su tre livelli in entrambe le strutture, e, naturalmente, tutti i servizi generali come la hall, il ristorante, il centro benessere, il bar, le piscine all’aperto, un anfiteatro, un mini-club, un’area fitness e gli impianti sportivi.

La nuova struttura non sarà solo un villaggio per l’estate: l’intenzione è anche quella di attrezzarla in modo adeguato per la convegnistica. Il progetto, adesso, sarà sottoposto alla valutazione degli uffici comunali e della Soprintendenza che dovrà verificare il corretto inserimento paesaggistico. La zona, infatti, al di là del grave degrado in cui versa attualmente, è inserita in un contesto paesaggistico di pregio, tutelato, che non può esser stravolto.

La proprietà lo sa bene, poiché sin dal momento dell’acquisto, il 24 gennaio 2020, Silvio Maresca, amministratore unico di Bluserena aveva tenuto ad affermare la consapevolezza della particolarità del contesto ambientale di notevole interesse in cui le due strutture sono inserite, «fra una splendida pineta da un lato e complessi dunali dall’altro» e aveva dato assicurazioni sul fatto che «il linguaggio architettonico mirerà a inserire il complesso nel pregiato contesto ambientale in modo armonico, equilibrando forma, dimensioni e cromie».

Il progetto seguirà, dunque, le indicazioni del pianificazione territoriale sul paesaggio e si adeguerà il più possibile al piano di recupero che era già stato approvato. A questo punto è solo questione di tempi burocratici, perché l’intero complesso può essere realizzato in un anno e mezzo e, volendo, ci sarebbero tutte le condizioni per rispettare i programmi di Bluserena, espressi nel sito internet della società: apertura a Marina di Grosseto nel 2023.

Bluserena è un colosso del settore. Nata oltre trent’anni fa, oggi la società è tra le più solide compagnie alberghiere italiane, con strutture in Sardegna, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Calabria e Piemonte: 4.200 camere in tutto, 12mila posti letto e, nel 2019 - lo scorso anno non conta, vista l’emergenza sanitaria - ha avuto circa un milione e mezzo di presenze.

Quello di Marina di Grosseto è il primo albergo che Bluserena realizza in Toscana. Una struttura mediamente più piccola rispetto alle altre, tutte con un numero di camere che oscilla tra 400 e 500. Un investimento voluto con forte convinzione: la società, che era già in trattative da tempo, alla fine aveva acquistato all’asta, dal fallimento della precedente proprietà, la Riva di Marina, le due ex colonie, ormai ridotte a ruderi, ma dalle potenzialità enormi, per poco meno di 3 milioni e mezzo di euro. Con la presentazione della pratica edilizia si apre, dunque, un nuovo capitolo e si avvicina la soluzione per il recupero di un luogo prezioso quanto degradato. Un’opportunità di crescita per Marina di Grosseto e per tutto il territorio comunale. --

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